lunedì 2 dicembre 2013 redazione@ceccano24.it

“A CECCANO C’E’ UN GRANDE PRATO VERDE”: riflessione sugli spazi verdi della città fabraterna

Perché sono importanti le aree verdi in città? E come si devono gestire? In questo articolo esporremo alcune riflessioni ed alcune proposte per valorizzare gli spazi verdi di Ceccano. La presenza del verde urbano nelle nostre città, dai giardini più piccoli al grande parco, dal viale alberato alle piste ciclabili, rappresenta una risorsa di salute fondamentale per noi e per i nostri figli. Al di là dell’esigenza di uno spazio dove portare a spasso il proprio cane o far giocare il bimbo sullo scivolo, esistono molti benefici ‘sanitari’ che si possono ricavare da un consistente ben gestito verde cittadino.

Prati, alberi, aiuole e cespugli svolgono una funzione depurativa, non solo rispetto all’anidride carbonica ma anche verso altri gas tossici che vengono assorbiti dalle piante, con un notevole beneficio per l’apparato respiratorio degli esseri viventi. Inoltre vi è una depurazione batteriologica dell’aria: un prato raccoglie da tre a sei volte più polveri di una superficie liscia (pulviscolo atmosferico, polveri sottili e prodotti catramosi e oleosi); un albero, con la sua enorme superficie fogliare, trattiene le polveri in misura dieci volte superiore rispetto a quella del prato. Le polveri vengono quindi lavate via dalla pioggia e drenate nel terreno.

Un altro aspetto benefico riguarda l’effetto antirumore prodotto dalle foglie degli alberi, che risulta fondamentale visto l’incremento incessante del traffico urbano. Anche a Ceccano, infatti, non si risparmia l’uso dell’automobile neanche quando si potrebbe, per esempio, accompagnare a piedi i propri figli nel tratto da casa a scuola, attività che, oltre a ridurre le emissioni di CO2, è un’abitudine che riduce il rischio di obesità e, per di più, consente di ritagliare nelle nostre giornate caotiche un momento di dialogo con il nostro bambino. La presenza del verde cittadino rende possibile che grandi e piccoli possano sfruttare zone all’aperto come spazi sociali, ricreativi e per il moto.

Purtroppo però i nostri bambini non sono più abituati al gioco all’aperto. Alle radici di questa triste constatazione ci sono sicuramente ragioni culturali e sociali, ma non sono da sottovalutare il livello di fruibilità dei nostri parchi, il tipo di infrastrutture e la loro accessibilità. A Ceccano ci sono diversi spazi verdi a disposizione di noi cittadini:

– Parco di Castel Sindici

– Villa Comunale

– Giardinetti

– ‘L’isola che c’è’ (piazzale Impastato)

– Hortus Conclusus

Purtroppo la gestione di tali aree non può certo dirsi soddisfacente…

Ad esempio, il Parco di Castel Sindici, dopo un’inaugurazione in pompa magna, resta aperto al pubblico solo dalle 10:00 alle 14:00, quindi non usufruibile durante la settimana da bambini in età scolare e da gran parte dei lavoratori. La sindaca ha attribuito la chiusura a fantomatici lavori di manutenzione per il miglioramento del parco, di cui però non c’è nessun riscontro, né all’interno del parco stesso, né nei documenti prodotti dall’Amministrazione Comunale.

Per il parco giochi ‘L’isola che c’è’ non sono mai stati specificati orari e giorni di apertura e chiusura, è capitato molte volte di vederlo chiuso per settimane o aperto anche in ore notturne. Stesso discorso per la Villa Comunale: in alcuni periodi viene curata e pulita, in altri risulta trascurata. Alcune zone della villa non vengono ripulite da molto tempo. Ricordiamo che tempo fa la Viscolube si era assunta la responsabilità della pulizia della Villa Comunale di Ceccano, anche in questo caso con una bella manifestazione con belle foto sui giornali, a cui però non seguì nessuna bella azione concreta.

Diciamo che a Ceccano per usufruire degli spazi verdi, oltre alla volontà serve un po’ di fortuna. Quello che chiediamo alla nostra Amministrazione è una gestione migliore delle nostre belle aree verdi. Chiediamo che l’apertura e la chiusura dei parchi siano fissati e scritti in modo chiaro all’ingresso delle strutture e rispettati da chi deve occuparsene per conto del Comune (sembrerà strano ma è bene specificarlo: si sono verificati diversi episodi di persone rimaste chiuse dentro la Villa o altrove perché il custode era andato via…). Vogliamo regole, ma che siano rispettate da tutti.

Inoltre, perché non sfruttare gli spazi a disposizione per organizzare attività che potrebbero aumentare anche l’attrattività della nostra città? Ad esempio, i sabato pomeriggio nel bel viale alberato del Parco del Castel Sindici si potrebbe organizzare un mercatino dell’artigianato o con degustazione e vendita di prodotti della zona o un mercatino dell’usato o del baratto. In questo modo si invoglierebbero i cittadini a venire al Parco, si darebbe un’opportunità di guadagno a chi porta i propri prodotti e anche ai negozianti della Madonna della Pace, che di sicuro trarrebbero vantaggio dal via vai delle persone.

Nel parco ‘L’isola che c’è’ negli anni passati era stato gratuitamente messo a disposizione dei cittadini, in giorni e orari precisi, un servizio di ludoteca. I bambini avevano la possibilità di giocare ed essere seguiti da operatori preparati. Il mercoledì mattina c’era un servizio di baby parking per le mamme che così potevano andare al mercato. Anche in questo caso c’era anche un ritorno dal punto di vista economico per i venditori del mercato e per tutte le attività commerciali circostanti.

Sempre in questo parco c’è una costruzione in muratura che non viene utilizzata da tempo. Si potrebbe pensare di utilizzare un po’ di spazio all’interno della struttura per realizzare una ‘Biblioteca dei piccoli’ in cui mettere libri per bambini donati dai cittadini a disposizione dei giovani utenti del parco. Anche un solo pomeriggio a settimana! Anche in questo caso ci vorrebbe qualcuno che si occupasse dell’organizzazione. Ma per quest’ultima proposta basterebbe anche un comitato di mamme/nonne/papà/nonni che a turno potrebbero occuparsi della sistemazione e della gestione della biblioteca.

Di idee ce ne potrebbero essere molte: dalla realizzazione di piccoli orti urbani tramite i quali insegnare ai bambini (e non solo) un rapporto emotivo con la natura, con la speranza che questo porti ad un senso di responsabilità verso la terra, all’organizzazione di laboratori di riciclo creativo, tramite i quali si dà nuova vita alle cose e si sensibilizza al riciclaggio ed al riuso come gesti importanti per la tutela dell’ambiente e delle risorse del nostro pianeta. E’ innegabile che il verde urbano rappresenti una risorsa enorme per il benessere ecologico di una città; unendolo poi ad alcune piccole manifestazioni, si può senz’altro avere un ritorno positivo sia in termini economici che in termini socio-culturali.

A nostro parere bisognerebbe attuare delle politiche di miglioramento gestionale del verde già presente e di pubblicizzazione delle aree meno conosciute e dei servizi disponibili. L’importante perciò è partire, anche con una piccola idea; un’idea innovativa e creativa, che possa ridare slancio al patrimonio verde della nostra città. Siamo comunque consapevoli di una cosa: oltreché dagli sforzi di un’amministrazione attenta e funzionale, la trasformazione parte da ognuno noi, singolarmente: sappiamo tutti quanto sia importante l’esempio dei genitori nelle scelte dei figli, questo vale anche per le scelte inerenti la gestione del tempo libero che va tradotta da sedentaria ad attiva, cogliendo tutte le opportunità che la nostra realtà cittadina ci mette a disposizione.

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