mercoledì 6 aprile 2016 redazione@ceccano24.it

Ancora polemiche in merito al Convegno sulle Foibe a Ceccano

Riceviamo e pubblichiamo il seguente comunicato stampa contenente alcune dichiarazioni del leader provinciale di Casapound Italia, Fernando Incitti.

«Non si placano le polemiche in merito al convegno organizzato dall’Anpi sulle Foibe a Ceccano. Dopo che CasaPound Italia, Gioventù Nazionale e altre associazioni, avevano attaccato l’Anpi per aver indetto il convegno, ritenuto revisionista, difensivo nei confronti di chi ha commesso l’eccidio e offensivo per la memoria degli italiani infoibati, era arrivata la risposta di Luigi Compagnoni e del Pd a difesa del convegno accompagnata da duri attacchi. Non è tardata ad arrivare la contro risposta del leader provinciale di CasaPound Italia Fernando Incitti.

”’Come ho già dichiarato, ribadisco che quanto avvenuto a Ceccano con il convegno sulle Foibe organizzato dall’Anpi per rivalutare l’opera della Resistenza e dei Partigiani di Tito sul fronte orientale, quasi spiegando come donne, anziani e bambini, meritassero di morire e di essere cacciati dalla loro terra perché italiani e quindi colpevoli a prescindere in quanto Fascisti, è qualcosa di gravissimo, e che non esito a definire un atto infame – dichiara Incitti – in più, la Brigata Garibaldi dei partigiani Italiani fu direttamente responsabile insieme ai titini di tale tragedia, quindi ci chiediamo come sia possibile che un’associazione che inneggia a questi assassini, possa permettersi di parlare delle Foibe”.

”Il signor Compagnoni, il Pd e l’Anpi sono figli di una cultura ignorante e dell’odio politico – continua Incitti – stanno facendo di tutto per ostacolare l’intitolazione di una strada di Ceccano ai Martiri delle Foibe, servendosi del sacrificio di migliaia di innocenti italiani assassinati dalla barbaria partigiana e comunista, per fare opposizione. Non daremo la possibilità a nessuno di sporcare la memoria della gente d’Istria, Fiume e Dalmazia, e chiunque si azzarderà a farlo dovrà fare i conti con noi”.

”Evidentemente Compagnoni e il Pd credono che Ceccano sia ancora la roccaforte rossa degli ultimi decenni da usare a loro piacimento – continua Incitti – ma i ceccanesi la pensano diversamente e hanno già risposto mandando a casa una classe dirigente che ha portato Ceccano agli ultimi posti di qualsiasi graduatoria. La frustrazione di Compagnoni per non essere mai riuscito ad avere il ruolo di rilievo al quale ha sempre ambito nella sua carriera politica, non rientra nelle priorità di Ceccano”.

”Ceccano è stata sempre piena di murales e scritte di sinistra inneggianti all’odio – spiega Incitti – eppure Compagnoni solo adesso fa la voce grossa. Potrebbe dare l’esempio prendendo vernice e pennello procedendo alla cancellazioni, ruolo che gli si addice sicuramente di più rispetto al politico”.

”Segnalo anche il fatto increscioso avvenuto in una nota scuola ceccanese – aggiunge Incitti – dove nelle scorse settimane una docente ha fatto pressioni ad uno studente che voleva difendere la memoria dei Martiri delle Foibe. Al ragazzo va tutta la nostra solidarietà, ben consapevoli della bassezza culturale e delll’ignoranza che hanno sempre predominato in quella scuola”. ”il sindaco Caligiore e l’amministrazione non devono cedere al ricatto di questi sciacalli – conclude Incitti – e dovranno mostrare coraggio difendendo i tanti giovani che si mettono in gioco per difendere la memoria di tante persone che hanno pagato con la propria vita con l’unica colpa di essere italiani”».

DOPO AVER LETTO QUESTO ARTICOLO MI SENTO
  • INDIGNATO
  • TRISTE
  • INDIFFERENTE
  • ALLEGRO
  • SODDISFATTO
VUOI ESSERE SEMPRE AGGIORNATO?
Per ricevere le nostre notizie su smartphone o tablet: clicca qui e scarica la nostra App gratuita
I PIU' LETTI DELLA SETTIMANA