Angelino Stella: 13 domande su appalto raccolta differenziata a Sindaco, Segretario Generale e Responsabile V Settore

Interrogazione a risposta scritta/Al Sindaco/Segretario Generale/responsabile V sett.

Oggetto: diritto di accesso/richiesta documentazione appalto raccolta differenziata.

Nell’ultimo consiglio com.le il Presidente del Consiglio ex assessore con delega alla N.U. che varò nel 2001 l’appalto per la raccolta differenziata, con protervia e arroganza, tipica del predetto soggetto, inveì contro la mia persona, quando lo stuzzicai sulla gestione complessiva del predetto appalto, invitandolo altresì ad inviare gli atti del capitolato di appalto, pari a 12 milioni e mezzo di euro in 5 anni alla Magistratura contabile(Corte dei Conti).

Sig. Sindaco, accertato che il mio invito alla S.V. a trasmettere tali atti al suddetto organo di controllo è caduto nel vuoto, alla faccia della trasparenza da Ella sempre sbandierata, la invito ai sensi della L. 241/90 e statuto comunale a fornire allo scrivente la documentazione sotto indicata e notizie per iscritto sui chiarimenti di seguito elencati:

  1. capitolato di appalto della raccolta differenziata;
  2. Delibera di Giunta per indire gara di appalto, sia la prima con cui si spostarono i termini di presentazione a partecipare alla gara di appalto, che quella definitiva;
  3. delibera di aggiudicazione gara di appalto;
  4. delibera o determina, nomina professionista per relazione tecnica progetto raccolta differenziata mai portato in consiglio in discussione;
  5. copie delle convocazioni dei consigli di maggioranza dove si discusse della gara di appalto a porte chiuse tenendo all’oscuro l’intero consiglio e la cittadinanza sulla questione;
  6. delibera di assunzione ex LSU motivata per potenziare il settore nettezza urbana dal costo di un milione di euro all’anno di stipendi, avvenuta nel dicembre 2003;
  7. Delibera o determina con cui nel 2004 il comune invece di adibire i nuovi assunti ex Lsu alla N.U., privatizzò con appalto, in modo incredibile lo svuotamento del 92% dei cassonetti con ulteriore costo aggiuntivo per le casse comunali;
  8. dove vanno a finire i rifiuti raccolti con la differenziata? A quanto ammonta annualmente il peso della carta, del vetro, dell’umido, della plastica e dell’indifferenziata? In quali discariche vengono portati e a quali società di settore venduti i predetti rifiuti?
  9. tale vendita prevede il ritorno per le casse del comune o va tutto in tasca al gestore privato del servizio? E se va al privato a quanto ammonta annualmente il ricavato di tale vendita?
  10. se per il comune non c’è nessun ritorno economico perché venne approvato dalla giunta Ciotoli il capitolato di appalto?
  11. quanto sarebbe costato l’appalto se fosse rimasto di competenza comunale?
  12. risulta a verità che l’importo complessivo dell’appalto sarebbe stato inferiore di oltre 1 milione di euro rispetto a quello privatizzato con ulteriore ricavo dalla vendita dei rifiuti riciclabili?
  13. perché non si è abbassata la bolletta con la differenziata così come avvenuto negli altri comuni, anzi è aumentata del 30%? Con l’occupazione a tempo pieno di molti ex Lsu e degli operai della coop che da anni lavora per il comune, la differenziata poteva rimanere pubblica con benefici alle tasche dei cittadini per almeno 20 anni.

Perché si è scelto il percorso opposto che favorisce solo il gestore privato e svuota le tasche della gente? Certo di un Vs immediato ed esaustivo riscontro che mi consenta di inviare le carte richieste alla Corte dei Conti. Distinti Saluti

Ceccano 02/10/2013
Angelino Stella – Consigliere Comunale

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