domenica 29 settembre 2013 redazione@ceccano24.it

Angelino Stella: “Festa del Contadino inventata per far dimenticare i guai che affliggono la città”

“Bisogna ammetterlo, dopo 2000 anni i metodi dei potenti sono sempre gli stessi. Gli Imperatori romani quando avvertivano che il ventre popolare plebeo dei malfamati quartieri della Suburra iniziava a urlare la propria rabbia e gli echi iniziavano ad arrivare sui Colli di Roma, residenza delle classi equestri e Patrizie, organizzavano grandi feste e banchetti per tutti che sfociavano per settimane nelle spettacolari lotte tra gladiatori.

Ed il popolo per un certo periodo tornava tranquillo. E’ un po’ quello che è successo con la Festa del Contadino organizzata dal Comune nel prato dell’oratorio di S. Maria a Fiume. La Giunta Maliziola anche se cerca di enfatizzare ogni atto prodotto con passerelle mediatiche di largo respiro per confondere la comunità, di fatto ancora non è riuscita a dare segni di discontinuità politica e amministrativa rispetto al passato. Non un intervento risolutivo sui gravi mali che affliggono la città. Allora per cercare di far dimenticare la propria inerzia ed i guai sociali drammatici che avvolgono la comunità, si ci inventa la festa con annessa sagra […]”

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