24 settembre 2013 redazione@ciociaria24.net

Angelino Stella: “Festa del Contadino nel posto sbagliato. Il prato dell’oratorio chiesa usato anche per gozzovigliare”

Polemiche per la Festa del Contadino che si è svolta nello scorso weekend a Ceccano. Il consigliere comunale Angelino Stella si rivolge al sindaco, al presidente del consiglio comunale, ai consiglieri ed agli assessori con una interrogazione pungente.

Festa del contadino organizzata e finanziata dal Comune. Ottima iniziativa ma nel posto sbagliato. Invadenza della politica in questo caso eccessiva e fuori luogo. Perché non sono stati forniti pasti gratis, nemmeno ai poveri? Possibile che con tutte le aree di proprietà comunali, parcheggi illuminati, verdi campi sportivi ecc., si va a scegliere di fare la festa del contadino sul prato dell’oratorio di S. Maria a Fiume? Possibile che con tutti gli edifici comunali a disposizione si va a fare la conferenza stampa politica presso i locali adiacenti la chiesa senza avvertire il benché minimo disagio per tale invasione di campo mai accaduta in passato a Ceccano?

E udite udite a tale conferenza hanno partecipato anche coloro che nel 2007 volevano espropriare il prato dell’oratorio per farci un altro parcheggio alla faccia dei bambini dell’oratorio e dei parrocchiani. Manovra che venne sventata da Stella Angelino, da Memmo Liburdi e dall’associazione Per la Gente con l’appoggio determinante dell’allora Parroco Padre Angelo e delle Suore con in testa Suor Nunzia. La battaglia sfociò al TAR di LT nel 2007, dove il comune si beccò un clamoroso e sonoro ceffone tanto da ritirare l’insano proposito.

Le sfere ecclesiastiche pochi mesi dopo, inspiegabilmente, invece di premiare e sostenere i suoi servitori migliori che avevano difeso gli interessi dei propri parrocchiani e dei loro figli che frequentavano l’oratorio, un vero fiore all’occhiello della comunità gestito dalle suore, trasferirono il parroco e le suore ad altro luogo.

La manifestazione mattutina con la presenza delle scuole e di alcuni attrezzi agricoli ci poteva anche stare. Da sempre difendo gli usi e costumi derivanti dalla nostra terra e dall’agricoltura che stanno per essere fagocitati dal consumismo, ma mi ha lasciato un tantino di stucco autorizzare una sagra serale di 2 serate a gozzovigliare sull’erba dell’oratorio a 10 euro a pasto. Aver compreso che le nuove generazioni, quelli del “popolo dei mi piace tanto per intenderci” non sanno dove sono ubicati i terreni ormai incolti dei loro nonni e non dedicano anche solo un minuto a difendere i campi coltivati  e le tradizioni, spesso aiutati dai loro genitori che preferiscono comprare le verdure al mercato, non aiuta certo ad invertire questa triste tendenza.

Ritengo quindi che sia stato un vero abbaglio, aver fatto sistemare gli stand gastronomici nel perimetro dell’oratorio pur avendo a disposizione a 50 metri, un parcheggio immenso illuminato per poter gozzovigliare. Ma aver appreso che il Comune ha finanziato la manifestazione con 2.500 euro e che ogni pasto sia costato la bellezza di 10 euro cadauno, mangiato tra l’altro quasi al buio, mi ha portato a domandarvi: perché non sono stati forniti i pasti gratis ai partecipanti, visto che sono stati finanziati dal comune, invitando tutti i nuovi poveri ed indigenti che a Ceccano sono in spaventoso aumento, a partecipare in nome della solidarietà verso chi soffre? Non è forse questo il messaggio che ogni giorno Papa Francesco invia ai potenti politici di tutto il mondo compresi anche quelli che gestiscono il potere a Ceccano?

Ceccano 24/09/2013
Il consigliere comunale Angelino Stella

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