1 novembre 2012 redazione@ciociaria24.net

Angelino Stella: “Il Capoluogo non si tocca, no all’accorpamento con Latina”

Quando la classe politica italiana bipartisan spinta dalla Germania, dalla Francia e dai poteri forti finanziari nominarono un governo tecnico che di fatto mise in naftalina la democrazia elettiva, con la barzelletta che l’Italia sarebbe fallita(cosa impossibile perché sarebbe fallita l’intera Europa in quanto noi non siamo la piccola Grecia), dissi ad alcuni amici e colleghi sinistrorsi che gioivano per aver tolto di mezzo Berlusconi:” adesso inizieranno i guai per la classe media italiana, per i lavoratori dipendenti, per i pensionati e per le piccole imprese”. Infatti i partiti più grandi con un inciucio vergognoso, delegarono il governo Monti nel tartassare le classe sociali più deboli dimostrando così la loro incapacità definitiva nel governare il paese.

Sono stati tolti i 40 di anzianità pensionistici, una vera pugnalata per i lavoratori e per le loro famiglie(ci manderanno in pensione sorretti da un bastone), è stata istituita l’IMU una tassa barbara nei confronti di chi con il sudore e rinunce è diventato proprietario di una casa, sono stati chiusi ospedali e tagliati fondi per il sociale e la cultura e ancora cercano spinti dalla finanza che conta di rimanere in sella anche dopo le prossime elezioni. Ma se ne guardano da bene di tassare le grandi ricchezze con una patrimoniale equa e rispondente alle esigenze della società basata sull’equità e sulla giustizia sociale.

Non contenti di ciò, adesso per risparmiare quisquiglie rispetto al debito pubblico complessivo, ci tolgono pure le province. Va bene quando si eliminano assessori alla Ruspandini che in tre anni alla Provincia non hanno fatto nulla per i ceccanesi o i 20 consiglieri eletti rispetto ai trenta attuali, così come si elimineranno le elezioni dirette per consentire ai consiglieri comunali di ogni comune della provincia di eleggere i futuri 10 eletti, che avranno solo la delega di indirizzo dell’ente senza le attuali retribuzioni, ma va veramente male quando si vuole estirpare la storia secolare di intere popolazioni come la nostra Ciociaria con annesse gravi ricadute negative economiche.

Noi non possiamo essere accorpati a Latina, non solo per questioni storiche e culturali, in quanto la Ciociaria che ha avuto sempre Frosinone come riferimento nazionale si estendeva nella maggior parte dell’attuale provincia di Latina prima che quest’ultima venisse elevata al grado di provincia durante il ventennio, ma soprattutto per le ricadute sociali ed economiche sicuramente nefaste per la ns comunità. Si paventa la chiusura della Prefettura, della Questura, dei comandi prov.li delle forze dell’ordine, di molti uffici periferici che potrebbero traslocare a Latina, con gravi ripercussioni sociali, economiche ed anche sulla sicurezza individuale con meno forze dell’ordine sul territorio, con gravi danni per la sanità già sinistrata.

Pertanto visto che si tratta di un decreto legge che può essere cambiato in parlamento, invito la politica a cambiare questa pericolosa iniziativa contro la ns gente, ed invito i sindaci della provincia tra cui la Maliziola, a convocare con urgenza un consiglio com.le per votare un ODG di ferma condanna contro una legge che aggraverà di molto la qualità della vita nella nostra provincia.

Il Consigliere Comunale Angelino Stella

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