martedì 12 novembre 2013 redazione@ceccano24.it

Angelino Stella: “Nonostante i riscaldamenti spenti, le polveri sottili continuano a soffocare Ceccano”

Mozione Al Sindaco/Presidente del C./Assessori/ consiglieri comunali Ambiente e polveri sottili drammatica conferma alle mie denunce decennali, sempre negate dal palazzo. E tutti, governanti e organi di controllo tacciono. Si accontentano di bloccare il traffico per sentirsi ambientalisti.(Sic!)

In queste ultime settimane abbiamo assistito increduli ad un clima tipico della primavera inoltrata con temperature fuori da ogni statistica. Però questo caldo umido simile a quello dei paesi sub-tropicali figlio dei drammatici cambiamenti climatici in corso sul pianeta(effetto serra), provocati dalla corsa esagerata al consumismo ed al PIL (vero tumore per l’ecosistema) dell’intera umanità, ha consentito sia di risparmiare una montagna di euro, che di rallentare l’immissione in atmosfera di Co2 con la combustione dei combustibili fossili per il riscaldamento.

Da tale mutamento atmosferico era naturale aspettarsi una situazione nettamente migliore degli anni precedenti della consistenza delle PM10 a Ceccano, a Frosinone e nelle aree limitrofe. Invece, da un mio accertamento presso gli uffici comunali competenti è arrivata una sgradita drammatica sorpresa. Pur con tutte le caldaie e fonti varie di riscaldamento spente, le polveri sottili continuano a soffocare la comunità in cui viviamo, tanto che il 30 ottobre 2013 il limite massimo previsto a Ceccano è stato di gran lunga superato e negli altri giorni a decorrere dal 15 ottobre all’8 novembre i limiti giornalieri hanno sfiorato i limiti consentiti.

Quindi lo scrivente ancora una volta aveva visto giusto nel zittire i negazionisti delle Pm 10 di origine diversa da quella delle combustioni da riscaldamento e da quella da imputare al traffico. Infatti i nostri amministratori locali con 10 anni di gestione Ciotoli, a seguire con l’attuale Sindaco e il Presidente del C. Antonello Ciotoli, pur sollecitati dal sottoscritto con denunce pubbliche e richieste di varie commissioni d’inchieste sempre negate e respinte per ben 6 volte in consiglio, per verificare i fumi industriali presenti tra Ceccano Frosinone, attraverso questi dati hanno ricevuto un altro sonoro ceffone che fa emergere ancora con più forza la loro inerzia nel capire e nel voler scoprire le veri fonti da Co2 e da Pm10 e Pm 2.5 sul territorio.

La prova regina del loro mancato forte convincimento nella difesa ambientale e della salute della comunità, fatta sui fatti e non sulle chiacchiere come loro solito fare, è la mancata delibera di Giunta M. sul varo della commissione d’inchiesta ambientale del CNR, proposta dallo scrivente e approvata dal consiglio lo scorso febbraio, per scandagliare il territorio e la verifica del decorso ventennale di alcune gravi malattie sulla popolazione. Tale commissione scientifica d’inchiesta, era necessaria sia a scoprire le vere fonti inquinanti:altro che riscaldamento ed automobili, che le eventuali correlazioni tra l’inquinamento delle acque, terreni e aria in città. Per stanziare i 30 mila euro necessari per la commissione il comune doveva solo rinunciare ad assumere l’addetto stampa e a finanziare sagre e feste del contadino per migliaia di euro. Quindi non è un problema di bilancio. Evidentemente se tale atto non viene partorito ci sono problemi ostativi particolari ed ambigui che sfuggono allo scrivente e alla cittadinanza.

Ecco tutti noi, chiediamo al palazzo, compreso quell’ordinato greggio belante lungi dal diventare leoni arrabbiati che ogni volta vi votano, di conoscere chi ha paura di tale inchiesta visto che viene sistematicamente bocciata, e quali sono queste complicazioni che non vi consentono di tutelare la nostra salute al meglio e di dirci finalmente la verità con dati medici incontrovertibili sull’incidenza dei tumori in Città e eventuali correlazioni con l’inquinamento con in testa il fiume Sacco? Dati, che possono arrivare solo da un’inchiesta appropriata fatta da enti e persone qualificate che scandagliano ad una ad una le cartelle cliniche di tutti i decessi avvenuti negli ultimi 20 anni, per stabilire la malattia scatenante dei decessi e non quella finale. Pertanto si chiede votazione palese sul varo di una commissione d’inchiesta ambientale e medica da affidare al CNR per scoprire correlazioni eventuali tra l’inquinamento sul territorio ed alcune gravi malattie e l’origine delle fonti inquinanti.

Ceccano 11/11/2013
Il consigliere comunale Angelino Stella

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