venerdì 8 novembre 2013 redazione@ceccano24.it

Angelino Stella: “Raccolta differenziata: ma hanno ancora il coraggio di parlare!”

Antonello Ciotoli e la Maliziola, si arrampicano sugli specchi per difendere scelte contabili dissennate fatte dall’ex Giunta Ciotoli, che stanno mandando in dissesto il bilancio comunale e cercano di ripianarlo facendo pagare 7 euro a pasto ai bambini alla mensa comunale. Un vero scandalo. E’ evidente che il Sindaco Maliziola e l’arrogante Presidente del Consiglio, dopo che lo scrivente ha messo il dito nella piaga, perdano le staffe e cerchino di deviare il discorso da precise responsabilità gestionali e politiche dalla spinosa vicenda, ovviamente perchè non abituati alla vera opposizione, ma solo a quella della barzelletta costruttiva di alcuni giovani rampanti colleghi di minoranza (sic!). Proprio ieri, sul Corriere della Sera il direttore generale della CONAI(Consorzio italiano imballaggi) addetto al riciclo dei rifiuti affermava:” nel 2012 i Comuni italiani in convenzione con il consorzio, (associati con l’Associazione Nazionale Comuni), hanno ricevuto dalla vendita del materiale riciclato corrispettivi pari a 323 milioni di euro con benefici immediati per l’ambiente e per le casse pubbliche”. Ma a causa della scelta assurda dell’ex Giunta e dell’ex Assessore alla N.U. Antonello Ciotoli, per Ceccano nemmeno un euro. Tutto questo danno emerge dal capitolato di appalto che autorizza la ditta privata a vendersi in proprio, il riciclo senza alcun ritorno per il comune. Il guadagno per il gestore del servizio, da un rapido calcolo tra le tariffe Conai del 2013 e le tonnellate di rifiuti riciclabili raccolti a Ceccano nel 2012 si presume ammonti ogni anno a 287 mila euro che moltiplicati per i 5 anni della durata dell’appalto fanno la bella somma di quasi 1 milione e mezzo di euro. Tale enorme somma serviva ad abbassare le bollette ai cittadini così come avvenuto in ogni parte d’Italia. Invece la bolletta è aumentata del 25% nel 2012 e del 65% dal 2004. Altro che chiacchiere! La storia dei vari appalti alla N.U. cittadina è chiara e non ammette repliche e la ricordo una volta per tutte. Tutto iniziò nel 2004 quando vennero assunti 33 operai lsu per potenziare la N.U. cittadina che già occupava 10 addetti e 3 camion comunali per la raccolta dei 500 cassonetti sparsi sul territorio. Solo dopo alcuni mesi con il mio solo parere contrario più volte urlato sulla stampa, la Giunta guidata da Antonio Ciotoli invece di occupare i nuovi assunti nella raccolta dei rifiuti che costavano ogni anno oltre 500 mila euro di stipendi appaltò al privato la raccolta del 92% dei 500 cassonetti e il costo annuale del servizio da 2 milioni di euro lievitò a 2 milioni e 450 mila euro. Facendo rapidi calcoli, l’appalto dei cassonetti posto in essere fino all’ottobre 2011(inizio della differenziata generale) è costato in più al comune oltre 3 milioni di euro. Nello stesso periodo, i 28 operai Lsu su 33, impiegati in altre mansioni, sono costati di stipendi 450 mila euro all’anno per complessivi 3 milioni e 150 mila. Quindi siamo già arrivati a 7 milioni 700 mila. A questi aggiungiamo i 10 addetti comunali compresi gli autisti che collocati ad altri servizi sono costati circa 200 mila euro all’anno di stipendi per un totale di 2 milioni di euro, a cui vanno aggiunti i 3 costosi camion per la raccolta andati in disuso. Siamo arrivati a 8 milioni 200 mila euro. Nel 2011, la Giunta Ciotoli, verificato che in maggioranza il gruppo dei 3 consiglieri dissidenti del PD guidato da Masi Pietro era contrario alla privatizzazione come lo scrivente, per non inciampare in consiglio ritirare la privatizzazione del servizio, decisero di non portare in discussione nell’aula consiliare alla luce del sole democratico la delibera per l’appalto, in violazione dello statuto comunale e del Dlgs 267/2000 che espressamente citano il coinvolgimento dei cittadini e il controllo dei consiglieri comunali sulle scelte di grande rilevanza sociale. Tutto venne deciso in consiglio di maggioranza, a porte chiuse, di appaltare al privato la raccolta differenziata al costo di 12 milioni di euro in 5 anni, senza ascoltare lo scrivente che chiedeva di verificare prima il costo del servizio pubblico, impiegando gli operai ex lsu, certamente meno oneroso per il comune. Quindi il consiglio comunale eletto dal popolo e delegato dalla legge al controllo degli atti dell’esecutivo(Giunta M.),venne scippato in modo poco trasparente del proprio ruolo su un mega appalto che interessava l’intera comunità. Siamo arrivati a 9 milioni e 800 mila euro a cui va aggiunto un altro milione e passa di stipendi per gli operai ex lsu dal 2011 al 2013. Almeno 7 di questi 11 milioni di euro, potevano essere risparmiati in 10 anni non eliminando il servizio N.U. pubblico cittadino ed impiegando gli operai del comune per il servizio. Ma pur con tutte queste gravi colpe politiche e sociali, la comunità cittadina da ordinato gregge belante che abbaia alla luna, guidato dalle mantide ideologica nell’esprimere il consenso, li ha premiati di nuovo al 1° turno nel 2012, rinunciando per l’ennesima volta a tramutarsi in un branco di leoni incazzati. Si resta in attesa!

Il consigliere comunale Angelino Stella

DOPO AVER LETTO QUESTO ARTICOLO MI SENTO
  • INDIGNATO
  • TRISTE
  • INDIFFERENTE
  • ALLEGRO
  • SODDISFATTO
VUOI ESSERE SEMPRE AGGIORNATO?
Per ricevere le nostre notizie su smartphone o tablet: clicca qui e scarica la nostra App gratuita
I PIU' LETTI DELLA SETTIMANA