19 ottobre 2013 redazione@ciociaria24.net

Angelino Stella su aumenti Comune di Ceccano: “Bagno di sangue per i cittadini. I nodi vengono al pettine”

Mozione: Al Sindaco del Comune di Ceccano/Presidente del Consiglio comunale/Assessori/Consiglieri comunali

Oggetto: Ecco le cifre che hanno portato agli aumenti della raccolta differenziata e delle mense scolastiche figlio di scellerate scelte contabili operate negli ultimi anni. I nodi vengono al pettine.

Cari concittadini è giusto protestare per un sacrosanto diritto fatto pagare a peso d’oro. Sto con voi. Ma quando negli anni passati vi invitavo in completa solitudine dall’opposizione, a contestare alcune scelte cruciali contabili per i successivi 20 anni, operate dal comune a favore dei privati e contro il pubblico avete fatto spallucce ed il 50% di voi ha votato di nuovo i sinistrorsi al 1 turno nel 2007, come nel 2012, anche con l’aggiunta di un voltagabbana dichiarato che prese più voti di me, fregandomi di nuovo e dicendomi in modo chiaro: delle tue battaglie “ce ne po fregà de meno”.

Adesso posso solo starvi vicino nel contestare l’antefatto. Con la privatizzazione della mensa scolastica datata gennaio 2009, fortemente contestata in solitudine dallo scrivente come quella della raccolta differenziata, si eliminarono 2 fiori all’occhiello della gestione pubblica. La mensa contava 7 cuoche che ogni giorno fornivano ottimi pasti caldi preparati sul posto,poi impiegate in altre mansioni, costavano alle casse comunali circa 170 mila euro all’anno a cui si aggiunsero i 250 mila della privatizzazione.Totale  1.700 mila euro dal 2009. La domanda che ponevo allora e che oggi pesa come un macigno era la seguente: a cosa è servito assumere 7 cuoche per le mense e 33 operai ex LSU per potenziare la N.U., se con ambigua solerzia sono stati appaltati al privato i due servizi, creando un doppio costo insostenibile per le casse comunali? Infatti, i 33 ex Lsu sono costati dal 2004 circa 700 mila euro all’anno, per complessivi 6 milioni di euro di stipendi ed annessi vari. La raccolta dei cassonetti privatizzata nel 2004 aumentò le spese della Tarsu di circa 500 mila euro all’anno fino al 2011, per complessivi 3 milioni e 500 mila euro e gli addetti alla raccolta n. 8, vennero impiegati in altre mansioni con stipendi che sono costati altri 500 mila euro ed i 3 camion comunali costosi e funzionanti vennero accantonati al degrado. Ma non era finita qui! Nel 2011, invece di impiegare gli ex Lsu, tenendo all’oscuro il consiglio ed i cittadini, si privatizzò la raccolta differenziata per 12 milioni e mezzo di euro in 5 anni mentre pubblica sarebbe costata molto meno.

Altro durissimo bagno di sangue per il bilancio com.le completamente prosciugato con il completo silenzio assordante di tutti i consiglieri, con l’eccezione di Stefano Gizzi spronato dal sottoscritto. Ecco perchè la tassa sui rifiuti aumenterà di un altro 30%. Ecco perché  anche aumenta la mensa. Ma non doveva diminuire come più volte sbandierato dall’ex ass. Antonello Ciotoli? Male ha fatto la Sig.ra Maliziola a non fare mea culpa, ammettendo che per non mandare il comune in dissesto finanziario per colpa dei suoi predecessori, è stata costretta a mettere le mani in tasca ai ceccanesi. Pertanto sig. sindaco abbia il coraggio di dire le cose come stanno, denunciando cifre e bilanci sui due appalti, messi in atto prima di Lei, o il timore di qualche sgambetto alla sua poltrona, dei “soliti noti”, è troppo forte e quindi è meglio tacere? Pertanto chiedo la revoca della delibera con voto palese che ha aumentato le rette scolastiche della mensa e le rinnovo l’invito ad inviare i documenti dell’appalto delle differenziata alla Corte dei Conti o a consegnarmi le carte perché lo farà lo scrivente. Il resto sono solo Bla/Bla.

Ceccano 19/10/2013 
Il consigliere comunale Angelino Stella

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