23 ottobre 2013 redazione@ciociaria24.net

Angelino Stella: “Urla ed insulti in Consiglio a Ceccano, abbiamo toccato il fondo”

“Nell’ultimo consiglio comunale, a cui non ho partecipato per motivi familiari, che a detta degli addetti ai lavori, è stato il più meschino degli ultimi anni si è davvero toccato il fondo. Urla, grida, insulti e quanto altro ancora tra alcune “prime donne”della politica ceccanese. Uno spettacolo poco edificante, scaturito dalla discussione sul repentino aumento della mensa scolastica, approvata in commissione bilancio all’unanimità 2 settimane fa, presenti i 5 componenti, 3 di maggioranza, tra cui, Conti Giulio presidente e 2 di opposizione, Riccardo del Brocco e Ciotoli Camillo.

Parere subito fatto proprio dalla Giunta Maliziola, che la settimana successiva, tranquilla per l’insperato esito della commissione, deliberò il definitivo aumento inserendo nel testo della delibera la frase di rito: “Preso atto del parere unanime della competente commissione”. Un vero corto circuito politico è accaduto sulla questione. Una cosa senza precedenti. Un’approvazione bipartisan certamente ambigua e politicamente scorretta verso la cittadinanza, sempre più vessata da tasse e balzelli che prima o poi porteranno il popolo dei “forconi” ad assediare il palazzo comunale.

Nei giorni scorsi ho avuto modo di rimarcare che tutti gli aumenti delle tasse comunali sono figlie di una allegra gestione contabile portata avanti dall’ex giunta Ciotoli Antonio per 10 anni e contestata in modo solitario dallo scrivente dall’opposizione, che ha privilegiato la clientela elettorale, gli interessi di pochi rispetto agli interessi collettivi. Si vantava di non aumentare le tasse ma taceva sul drammatico futuro contabile prossimo venturo, oggi diventato realtà. Tale gestione ha raschiato il barile. Tanto che il bilancio comunale, già massacrato dai tagli dei governi bipartisan degli ultimi 10 anni, è andato in tilt, proprio a causa  di una politica clientelare adottata dai sinistrorsi locali per vincere le elezioni, nel 2007 e nel 2012. Le scelte contabili suicide che oggi rendono difficili anche pagare gli stipendi dei dipendenti, come la privatizzazione prima della N. U. e poi della raccolta differenziata, e l’assunzione di 54 ex lsu per mantenerla pubblica e disattesa con l’appalto privato o la privatizzazione della mensa scolastica dopo aver assunto 7 cuoche comunali, hanno creato una crepa nel bilancio in 10 anni, di almeno 12 milioni di euro di cui la metà, potevano essere risparmiati, mantenendo la gestione pubblica e non creando un micidiale doppio costo contabile per le asfittiche casse comunali. La sig.ra Maliziola per giustificarsi poteva almeno ammettere che gli aumenti sono frutto della gestione allegra e sconsiderata dei suoi predecessori. Ma non gli serve, ahimè. I ceccanesi da ordinato gregge belante non diventeranno di colpo leoni, e li premieranno ancora, con il 50/60% dei consensi. Un film visto già troppe volte, con l’augurio di sbagliarmi.

Lo scrivente, dall’opposizione, mai in commissione consiliare ha posto la guancia ai predetti arroganti del potere, nel condividere le loro azioni contabilmente dissennate e ha sempre votato contro. Ma nell’ultima commissione al bilancio è avvenuto il fattaccio. Su proposta del redivivo, presidente Giulio Conti, la commissione tutta, ha approvato all’unanimità l’aumento delle rette della mensa scolastica, compresi i due consiglieri di opposizione Riccardo Del Brocco, che poi ha cercato di giustificarsi in consiglio per la sbandata e Camillo Ciotoli altro componente. Allora, con la mia esperienza,posso dire, che sono confuso. Non capisco. Come si fa a farsi infinocchiare dai potenti arroganti padroni del palazzo stando all’opposizione, accettando lacrime e sangue fiscale per la comunità? Pedalare tanto. Pedalare. Pedalare ancora. Occorre tanto altro sudore per capire quanti “giri fa na boccia”, cari colleghi di “opposizione””.

Ceccano 23/10/2013
il Consigliere Comunale  Angelino Stella

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