30 ottobre 2012 redazione@ciociaria24.net

Antonio Nalli: “A Ceccano scende di diversi punti in percentuale la raccolta differenziata”

La raccolta differenziata a Ceccano non è più al 70%, ma scende di diversi punti in percetuale, comportando di nuovo elevati costi per lo smaltimento dell’indifferenziato in discarica. L’andamento in negativo sta emergendo in queste ultime settimane ed è stato discusso anche in un’apposita commissione consiliare, convocata a Palazzo Antonelli nei giorni scorsi. Se da un lato nei mesi addietro, era stato registrato un buon andamento della raccolta differenziata ed una grossa collaborazione da parte dei cittadini, che sono la vera parte attiva nel ciclo di smaltimento porta a porta dei rifiuti, tale da raggiungere percentuali molto vicine a quelli di comuni virtuosi in materia, su tutti quello di Salerno, la retrocessione degli ultimi tempi evidenzia un campanello di allarme da non sottovalutare e che pone ora il via ad una serie di interrogativi, uno su tutti: perché si differenzia di meno?

Le risposte possono essere molteplici, ma tutte partono da un presupposto: la scarsa trasparenza dimostrata fino ad ora dall’Ente in materia, sul ciclo dei rifiuti. Una scarsa trasparenza che ha riguardato in modo particolare la gestione dell’ecocentro. Tra la popolazione, infatti, si è diffuso il timore che i rifiuti, una volta ritirati, anziché essere smaltiti, venissero mescolati tra di loro. C’è poi la questione relativa al ritiro, specie nei quartieri centrali della cittadina. Così, l’umido, nella maggior parte dei casi, finisce con l’essere confluito insieme all’indifferenziato, in quanto i due soli passaggi settimanali, su tutti nel popoloso quartiere Di Vittorio, creano non pochi disagi alla popolazione residente. Disagi che si sono manifestati maggiormente nei mesi scorsi estivi, dove il caldo tende a deteriorare maggiormente il tipo di rifiuto, innescando una serie di reazioni chimiche che portano allo sviluppo anche di cattivi odori, insopportabili da tenere in casa per diversi giorni.

Il terzo, ma non ultimo fattore in ordine di importanza, è la questione dei controlli, che il Comune di Ceccano non ha mai svolto, se non in qualche sporadico caso nel corso delle prime settimane. Nel territorio comunale di Ceccano sono incrementate a dismisura le discariche abusive. Tra i preti verdi ed in fiore dell’estate ed ingialliti dalle foglie cadute dagli alberi in questa stagione, saltan fuori come funghi, sacchetti della spazzatura di ogni tipo e di ogni colore.

La zona adiacente al Bosco di Faito, la Pedemontana e via Fosso della Badia (nei pressi del sottopasso Tav), sono esempi lampanti di un malcostume diffuso cui forse è il caso avviare un certo tipo di contrasto. Per questo motivo, un ulteriore errore dell’amministrazione comunale, è da considerarsi il recente incremento della tariffa sullo smaltimento dei rifiuti, che va a penalizzare chi ha sempre operato correttamente la raccolta differenziata, nella trasparenza (con dichiarazioni veritiere sui metri quadrati delle proprie abitazioni) ed anche nel rispetto dell’ambiente.

Era sugli evasori, su coloro che hanno pagato la Tarsu in base a dichiarazione falsate sui metri quadrati delle proprie abitazioni, su chi inquina spargendo nei prati i rifiuti, che l’Ente comunale, guidato dal Sindaco Manuela Maliziola, avrebbe dovuto concentrarsi. Possibile che alla fine, sia sempre “il giusto” a dover compensare agli “errori” (che tali non sono!) di chi vuol fare il furbo e gli viene permesso?

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