venerdì 30 Novembre 2012

CALIGIORE: l’ordine del giorno sull’Istituzione del Registro delle Unioni Civili rappresenta un attacco alla famiglia intesa tradizionalmente

L’Ordine del Giorno proposto da Rifondazione Comunista sull’Istituzione del Registro delle Unioni Civili rappresenta un attacco alla famiglia intesa tradizionalmente, composta da un uomo e una donna legati dal matrimonio. Esprimo profondo rammarico e perplessità per una decisione che, pur non avendo valore legislativo, ne ha e ne vuole avere uno fortemente simbolico e ideologico, in quanto mira ad equiparare qualsiasi unione affettiva al vero matrimonio tra uomo e donna, riconosciuto dalla Costituzione Italiana e dalla Chiesa Cattolica che ne fa addirittura un sacramento.

Non posso tacere il disappunto di fronte ad un atto che rappresenta il primo passo verso il riconoscimento di qualsiasi unione. Mi chiedo come possa questo provvedimento rappresentare un “progresso civile” o un “riconoscimento di diritti civili”, dal momento che finora coloro che vogliono convivere more uxorio sono liberi di farlo, senza alcuna discriminazione, garantiti dal Codice Civile. Le Unioni Civili, non sono famiglia ma “formazioni sociali”, relazioni private tra individui, scelte di vita privata.

La famiglia è una “società naturale fondata sul matrimonio” e, in base a questi principi elementari e chiarissimi nella mente della maggior parte della gente, le unioni civili e le famiglie nate dal matrimonio sono casi diversi, non possono essere giuridicamente equiparate, non si può creare ambiguità, confusione e disorientamento nell’opinione pubblica, non si può sbiadire o peggio cancellare la specifica identità della famiglia come è nella storia e nel diritto positivo del nostro popolo.

La famiglia non è un valore esclusivamente religioso, ma è radicata nella natura umana ed è pericoloso non sostenerla nella sua stabilità già fin troppo vacillante e chi ha responsabilità amministrative deve dedicare il proprio impegno prioritario e le proprie risorse, anche economiche, alla famiglia, quella che con il vincolo matrimoniale garantisce l’unione degli sposi e l’equilibrio affettivo ed educativo dei figli. E’ evidente che si tratta di una bandiera ideologica che Rifondazione Comunista sventola, ma che dimostra tutta la sua debolezza, visto che è costretta a cavalcare questi temi per avere visibilità e giustificare un proprio ingresso in una Giunta, secondo loro, finalmente di Sinistra.

E’ un tributo che vogliono far pagare a Ceccano, timbrando la città e ponendola in una condizione di disagio che si può creare nella società, se l’istanza verrà votata dai Consiglieri e dal Sindaco che si dicono di professare la fede cattolica. Volete sapere come finirà se verrà approvato? Come a Napoli, a Bologna ed in altre grandi città italiane dove vi sono poche centinaia di iscritti, segno evidente che la cosa non interessa a nessuno, figuriamoci in un centro grande, o piccolo, come Ceccano. Il problema dei diritti si deve affrontare in sede parlamentare, modificando il Codice Civile. Il resto è tutta pubblicità.

Voglio solo ricordare che la Giunta Maliziola è quella che solo qualche settimana fa ha aumentato l’IRPEF, la TARSU, la mensa scolastica, lo scuolabus ecc…, colpendo e danneggiando direttamente proprio le famiglie che sono alla base della società e che adesso con quest’istanza ci vogliono far credere di volerla difendere. Qui non si tratta di fare delle guerre di religione, qui si parla di diritti e credo sia giusto che si possa trovare il modo di dare a tutti uguali diritti; infatti il registro è un’iniziativa inutile dato che esiste già il matrimonio civile.

Le Unioni Civili sono sostanzialmente un’imposizione simbolica ed ho l’impressione che non si tratti di dare risposta a problemi reali ma che si voglia affermare ad ogni costo un principio ideologico, creando nuovi istituti giuridici che vanno automaticamente ad indebolire la famiglia. Come cattolico impegnato in politica ritengo che non si possa portare avanti una proposta del genere, che contesto e proprio per questo voterò contro.

Ma mi chiedo e chiedo a tutti i Consiglieri Comunali ed al Sindaco in primo: davvero votare SI all’Ordine del Giorno in questione, istituendo il Registro delle Unioni Civili, rappresenta il sentimento della maggioranza della popolazione di Ceccano? Mi auguro che anche la Curia Vescovile di Frosinone possa intervenire in questa situazione facendo sentire la propria autorevole parola, e magari, vedendo proprio venerdì in Consiglio Comunale sua Eccellenza il Vescovo.

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