Ceccano: 200 ragazzi per Falcone e Melissa (di Pietro Alviti)

Hanno voluto ricordarli così nel ventennale della strage di Capaci, il 23 maggio del 2012, con un corteo alla fine delle lezioni, per non prestare il fianco a chi di solito li accusa di essere fannulloni e scansafatiche, sempre alla ricerca di motivi per non stare a scuola.

Alla fine della giornata, quelli che hanno potuto, quelli senza gravi problemi di trasporto, quelli senza impegni impellenti di conservatorio etc. Hanno rinunciato ad andare a casa presto per testimoniare la loro solidarietà e il loro impegno di resistere al terrore, di non avere paura. Sono gli studenti del Liceo di Ceccano, che, dopo un sit in di dieci minuti nel cortile dell’Istituto,  dietro la loro bandiera listata a lutto, alla loro banda, hanno sfilato lungo viale Fabrateria e poi per via Madonna de Loco, fermandosi quindi all’inizio di via Giovanni Falcone: moltissimi di loro non conoscevano neppure il nome di questa strada e di tutte le altre che attorniano il palazzo pretorile, con le piazze intitolate a Giovanni Bachelet, vicepresidente del Consiglio Superiore della Magistratura, già presidente dell’Azione Cattolica Italiana, ucciso dalla Brigate Rosse, e a Peppino Impastato, giovane giornalista trucidato dalla mafia del suo paese natìo.

E le strade dedicate, oltre che a Giovanni Falcone, a  Paolo Borsellino e a Carlo Alberto Dalla Chiesa, vittime illustri della  mafia siciliana.

Quindi sono arrivati al Monumento ai Caduti, simbolo di tutti coloro che, in tanti modi, hanno dato la loro vita per l’Italia. Lì, una dei loro rapprentanti, Chiara Ciotoli, ha deposto un fiore in memoria di Melissa, uccisa dalla follia terrorista a Brindisi.  Ad attenderli c’era anche il sindaco appena eletto, l’avv. Manuela Maliziola, al suo primo impegno pubblico, subito dopo l’insediamento come primo cittadino fabraterno. La banda del Liceo ha eseguito il silenzio fuori ordinanza e l’Inno nazionale. ” Sono fiera della vostra testimonianza – ha detto il sindaco Maliziola – vi sarò sempre vicina. Voi siete il futuro nobile di questa città e di questo territorio”. Apprezzamento e meraviglia nei confronti dell’iniziativa spontanea degli allievi del Liceo di Ceccano è stataespressa dai presenti che non si sarebbero mai aspettati tanti giovani disposti a rinunciare al loro tempo libero per manifestare contro la violenza e la malavita organizzata.

Pietro Alviti

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