Ceccano 2012 “Idee in Movimento”: “Articolo 84 – solo un’illusione”

L’articolo 84 del regolamento del consiglio comunale “Istanze, petizioni e proposte dei cittadini e delle loro associazioni” recita ai comma 2 e 3:

2. Le istanze, petizioni e proposte presentate da cittadini, dalle loro associazioni o dagli organismi che le riuniscono, dirette a promuovere interventi per la migliore tutela di interessi generali della comunita’, sono sottoposte dal Sindaco alla Commissione consiliare competente per materia e, dopo l’istruttoria della stessa, assegnate al competente organo collegiale che adotta motivata decisione da inviarsi ai presentatori della proposta con le articolazioni stabilite dall’art. 39, comma 5°, dello statuto entro il termine massimo di sessanta giorni dalla data di ricevimento.

3. La Commissione consiliare invita i presentatori dell’istanza, od una loro delegazione, ad assistere alla riunione nella quale viene effettuato l’esame preliminare della proposta ed a fornire chiarimenti e illustrazioni.
Nei mesi precedenti abbiamo chiesto al Sindaco di Ceccano, al fine di ottenere la massima trasparenza sulla qualità dell’acqua destinata ad uso umano, che i risultati delle analisi eseguite dall’Azienda Unità Sanitaria Locale di Frosinone vengano inseriti sui siti istituzionali del comune e apposti sulle vetrine delle farmacie del territorio comunale e in specifiche bacheche degli stessi uffici comunali. Tale servizio, ad oggi messo a disposizione da molti comuni italiani, lo riteniamo indispensabile per garantire ai cittadini il diritto di informazione sulla qualità dell’acqua che esce dai nostri rubinetti.

La prima proposta è stata presentata il giorno 13 settembre 2011 (n° prot.19328), allo scopo di instaurare un dialogo con Palazzo Antonelli e discuterne quindi la fattibilità. Purtroppo alla nostra richiesta è seguito un lungo e incessante silenzio. A questo punto come atto dimostrativo, abbiamo deciso di mettere mano al portafoglio e sostituirci solo per un attimo alla ASL di competenza e al Sindaco della nostra città. Nel mese di novembre 2011 abbiamo prelevato 4 campioni di acqua in 4 differenti abitazioni nel territorio di Ceccano e li abbiamo sottoposti ad analisi chimiche. I risultati riportati per esteso nell’articolo “Ecco i risultati dell’analisi dell’acqua” (link) hanno evidenziato l’assenza di elementi nocivi alla salute. Uniche concentrazioni risultate superiori ai paramatri consentiti dal D.Lgs. 31/2001 (allegato I) sono risultate quelle del ferro e del calcio. Anche a seguito della pubblicazione di tali risultati non siamo riusciti a dialogare né con l’ASL di competenza né con il comune di Ceccano. A sorpresa siamo però stati contattati dall’ACEA, la quale chiedeva un incontro che non è mai avvenuto per divergenze sulla scelta del luogo in cui fissare l’appuntamento.

Infine il giorno 30 gennaio 2012 abbiamo di nuovo presentato una seconda richiesta (n° prot.2427), questa volta sottoscritta da 370 cittadini. Siamo ancora in attesa di una risposta, ma a quanto pare i nostri amministratori sono impegnati a rifarsi il “trucco”. Nel paese dove molti utilizzano l’espressione politica partecipata, in pochi realmente hanno interesse a che il cittadino sia il protagonista della gestione della cosa pubblica. Infatti una proposta svincolata da qualsiasi schema partitico non è stata neanche presa in considerazione dagli amministratori, nonostante ci siano delle regole ben precise che, a quanto pare, non interessa rispettare. Se chi governa una città si disinteressa delle istanze dei cittadini, di ben 370 cittadini, allora ci chiediamo come potrà essere il nostro futuro qualora non ci fosse un cambiamento radicale.

La realizzazione della proposta sottoscritta da molti cittadini sarebbe stata, inoltre, un punto di partenza per la creazione di una “Mappa dell’acqua” che avrebbe permesso a tutti i cittadini di attingere alle varie fonti diffuse nel paese in piena sicurezza. Dall’esperienza di molti comuni del centro e del nord Italia si ha la certezza che, qualora le analisi non riscontrassero elementi nocivi alla salute dell’uomo, avere un’acqua “comunale” garantirebbe un risparmio economico alle famiglie del paese, nonchè ridurrebbe l’impatto ambientale in termini di diminuzione di rifiuti (quante bottiglie di plastica compriamo in un anno nei supermercati?) e di riduzione delle emissioni di CO2 in quanto si evita la circolazione dei mezzi di trasporto delle bottiglie di acqua industriale importata.

Il futuro della nostra civiltà occidentale, ed i disastri ambientali degli ultimi anni lo dimostrano, deve essere improntato sull’ecosostenibilità in modo tale da garantire la sopravvivenza di flora e fauna del nostro ecosistema. Aspettiamo risposte, coscienti che il nostro paese non può aspettare altro tempo. Sottolineamo che la nostra era una proposta indipendente dal movimento politico e sarebbe stato bello se per la prima volta nella storia di Ceccano fossero stato accolte ed accettate proposte di cittadini con il solo fine di migliorare la qualità della vita. Naturalmente tutto quello che abbiamo chiesto e proposto all’attuale amministrazione è parte integrante del nostro programma elettorale.

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