giovedì 22 maggio 2014 redazione@ceccano24.it

Ceccano: “Buongiorno, dovrei fare un’ecografia”. “Bene, venga a Febbraio 2015”

Situazioni del genere sono entrate a far parte della normale routine, ed è proprio questo il problema: i cittadini non hanno neanche più la forza di protestare. Del resto è troppo difficile venire a capo dell’assurdo labirinto creato in ogni ambito burocratico, compreso quello sanitario. Una donna di Ceccano, ad esempio, ha richiesto nei giorni scorsi un’ecografia addominale alla Asl. Risposta: Febbraio 2015 a Sora. La signora, molto probabilmente si rivolgerà ad una struttura privata, perché aspettare tutto questo tempo sarebbe a dir poco rischioso per la sua salute. Casi del genere ne capitano a migliaia in tutte le aziende italiane, è risaputo. Spiegazioni? Una cascata di “mi dispiace, ma non dipende da me”.

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