7 febbraio 2012 redazione@ciociaria24.net

Ceccano: Polemiche sulle responsabilità mentre migliaia di famiglie sono ancora al buio

Assessori che litigano fra loro per quale strada deve essere pulita prima, insulti della gente ai rappresentanti comunali, battibecchi con gli uomini della protezione civile. Il caos dell’emergenza a Ceccano è amplificato ora dalle polemiche sulle responsabilità, esasperate dal fatto che migliaia di famiglie siano ancora senza energia elettrica da venerdì 2 febbraio, per una nevicata.

Intanto c’è da dire che polizia municipale, dipendenti comunali, uomini della protezione civile hanno lavorato duramente in questi giorni e lo stanno ancora facendo. Il problema, forse, sta nella mancanza di coordinamento: quali strade devono essere pulite per prime, quali interventi sono prioritari rispetto ad altri, come comunicare con le persone in difficoltà, quali mezzi di comunicazione utilizzare se va via la corrente elettrica…

Tutte queste cose e tante altre devono essere riportate nel piano dell’emergenza che ogni comune deve avere, sotto la responsabilità primaria del sindaco, cui spetta il compito di guidare la protezione civile in queste situazioni. Nel momento in cui scatta l’emergenza ognuno deve sapere cosa deve fare senza dover affrontare man mano le questioni che si presentano, pena favorire magari chi protesta di più e non occuparsi di chi attende pazientemente. Sono convinto che se alle prime avvisaglie dell’incapacità di far fronte all’emergenza, fosse stato lanciato un appello ai cittadini, alle associazioni, Ceccano avrebbe risposto con tanti volontari e con tanti mezzi.

Si pensi a quanti fuoristrada potrebbero essere usati per raggiungere le case isolate piuttosto che per scarrozzare sulla neve per essere finalmente soddisfatti di averne comprato uno. Ma per fare tutto questo c’è bisogno di organizzazione, di un piano, di coinvolgimento dei cittadini e delle associazioni che spesso invece vengono maltrattate e non considerate. Palazzo Antonelli persevera nella sua idea di essere capace di risolvere tutto da solo e continua a sbagliare anche su cose così importanti come la protezione civile nell’emergenza.

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