Ceccano: ricorso Tar lista Sel

Sarà il prossimo 4 ottobre la data determinante per il futuro della maggioranza a Palazzo Antonelli, guidata dal Sindaco Manuela Maliziola, in quanto i suoi equilibri interni potrebbero essere scossi dalla sentenza del Tar di Latina cui si è appellata con un ricorso, la candidata al consiglio comunale della lista “Sinistra Ecologia e Libertà”, Sabrina Mastroianni.

Nell’udienza tenutasi nella giornata di ieri, alla quale non si sono costituiti in giudizio ne il Comune di Ceccano ne la controparte, l’attuale consigliere comunale del “Sel”, Angelo Di Mario, ai fini di una decisione conclusiva, i Giudici hanno disposto  l’acquisizione in triplice copia della scheda elettorale oggetto della contestazione della ricorrente, il versamento, da parte della stessa, della somma di euro 500 alla Prefettura di Frosinone come acconto sulle spese di verificazione ed infine hanno fissato la nuova udienza per il prossimo 4 ottobre.

Nello specifico, va ricordato che la signora Sabrina Mastroianni, in qualità di candidata alla carica di consigliere comunale del Comune di Ceccano nella lista denominata “Sinistra Ecologia e Libertà con Vendola” insorge per impugnare il verbale della proclamazione degli eletti e del risultato elettorale relativo alla consultazione comunale svoltasi il 6 e 7 maggio 2012 e definitasi con il turno di ballottaggio del 20 e 21 dello stesso mese, in quanto non gli sarebbe stato attribuita una preferenza.

Ciò avrebbe condizionato la graduatoria della lista Sel, poiché, avendo ottenuto la Mastroianni lo stesso numero di voti di Angelo Di Mario, quest’ultimo sarebbe stato proclamato consigliere comunale per via della sua posizione in graduatoria all’interno della lista, definita dall’ordine alfabetico.

In favore della ricorrente, non veniva attribuita al seggio n. 8 detta preferenza, in quanto l’elettore votava la lista SEL ed esprimeva la preferenza nei confronti della Mastroianni chiamandola erroneamente “Catia” e non con l’esatto appellativo di “Sabrina”.

L’istante avrebbe, dunque, interesse all’attribuzione di detta preferenza, tenuto conto che con l’attribuzione del voto, allegatamene non computato in suo favore, la ricorrente verrebbe eletta consigliere comunale in luogo del nominato controinteressato.

Antonio Nalli

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