Ceccano: rischia di saltare il finanziamento regionale per salvare la Chiesa di San Nicola

Il Comune di Ceccano deve sborsare 200mila euro per l’intervento di restauro di cui necessita l’antica Chiesa di San Nicola. A stabilirlo è stata la Regione Lazio, la quale ha concesso un ingente finanziamento a favore della Diocesi di Frosinone, a patto che vi sia la compartecipazione del Comune della quota sopracitata. Se ciò non dovesse accadere, come purtroppo con molta probabilità sembra, viste le condizioni economiche precarie dell’Ente locale, che per di più si trova nella condizione di non poter accedere a nuovi mutui bancari, l’intero finanziamento salterebbe definitivamente, portando ad un nuovo rinvio quei lavori già da tempo divenuti urgentissimi, la cui stima si aggira intorno al vecchio miliardo di lire.

A Palazzo Antonelli la vicenda ha addirittura generato una vera e propria aria di tensione  tra le forze politiche. Alcuni esponenti della maggioranza, infatti, sembrano non aver gradito le modalità con cui la Curia avrebbe ottenuto il finanziamento, esponendo un proprio progetto senza la presa visione dell’Ente che ora addirittura si vedrebbe obbligato ad elargire una così alta somma di denaro, senza essere mai stato preso in considerazione prima d’ora, per di più godendo della proprietà della Chiesa stessa.

Proprio per questo si svolgerà nei prossimi giorni una riunione congiunta delle commissioni consiliari “urbanistica” e “lavori pubblici” per vagliare in dettaglio la questione del finanziamento regionale, per il quale alcuni politici locali sembrano voler avanzare delle modifiche nei confronti della Regione Lazio, addirittura relative all’intestazione del finanziamento stesso, che vorrebbero a favore dell’Ente e non della Diocesi, probabilmente anche per scegliere i tecnici a cui affidare il prestigioso incarico.

Una vicenda, dunque, delicatissima, anche perché la storia della compartecipazione di 200mila euro per le spese di restaurazione della Chiesa di San Nicola, mette in mostra problematiche sul bilancio comunale che già erano state ampiamente sviscerate nel corso della recente campagna elettorale dal candidato a Sindaco Angelino Stella. Quest’ultimo, infatti, aveva denunciato l’impossibilità per l’Ente di dare vita a nuovi mutui, a seguito dell’apertura dell’ultimo di 1milione  e 200mila euro per fare fronte alla bitumazione delle strade comunali, definita per l’occasione dallo stesso Stella <asfalto elettorale>.

Ma la cosa ben più grave è che con la mancata compartecipazione del Comune alle spese, salterebbe un finanziamento necessario a mantenere in vita un bene culturale di immenso valore artistico-architettonico come appunto quello dell’antica Abbazia, che rischia di essere compromesso con l’arrivo dell’inverno, delle nuove precipitazioni che già in più occasioni hanno danneggiato l’interno della Chiesa, i suoi arredi ed anche antiche opere d’arte di inestimabile valore. Altro che asfalto.

 

Antonio Nalli

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