16 febbraio 2012 redazione@ciociaria24.net

Ceccano2012 – Idee in Movimento: “E poi ci sorprendiamo se viene giù il Palazzetto dello Sport”

Abbiamo ancora sotto gli occhi le immagini del disastroso crollo della copertura del Palazzetto dello Sport, una delle opere pubbliche più costose ed importanti realizzate a Ceccano negli ultimi 50 anni.

Per assurdo ci troviamo ora a ringraziare la neve che ha messo a nudo la fragilità di quell’opera che prima o poi sarebbe venuta giù sotto il carico di uno stormo di uccelli o sotto la pressione di una pioggia intensa. In poche parole la neve ci ha salvato da una tragedia annunciata.

Usiamo la parola “annunciata” facendo questa semplice riflessione:

Da quanto riportato nella determina n°56 del 1/03/2011, la progettazione e la direzione lavori per la “Messa a Norma del Palazzetto dello Sport” sono stati svolti da tecnici comunali. Quindi  le conclusioni sono due: errore di progettazione oppure consapevolezza del rischio. Nel primo caso ci troviamo di fronte a degli incompetenti nel secondo a degli incoscienti.

La parola “annunciata” trova quindi la sua motivazione.

Ci aspettiamo, prima ancora che la magistratura apra un’inchiesta, le dimissioni di tutti i tecnici comunali responsabili di quanto accaduto.

Dopo questa premessa ci sentiamo obbligati a riproporre all’attenzione pubblica alcune denunce che portiamo avanti ormai da mesi ed in particolare quelle relative ai lavori di realizzazione della Tribuna del Parco dello Sport e dell’Ecocentro comunale.

Iniziamo con i lavori della Tribuna . A partire dal mese di agosto abbiamo cominciato a sollevare il problema su come si potessero spendere 800.000 euro in una delle più brutte e inutili opere mai realizzate a Ceccano ed avere il coraggio di richiedere un finanziamento di altri 300.000 euro per opere di completamento. Tralasciando lo spreco economico, di cui abbiamo già abbondantemente parlato in altri articoli,  soffermiamoci su quanto abbiamo scoperto durante alcuni sopralluoghi:

  • pilastri portanti con ferri di armatura a vista soggetti a corrosione con conseguente riduzione delle resistenze;
  • metà del solaio della tribuna incompleto con conseguenti infiltrazioni d’acqua e accelerazione dei fenomeni di corrosione e deterioramento della struttura portante in cemento armato;
  • assenza di tutti le più elementari opere di finitura;
  • assenza di qualsiasi allaccio fognario che dia la possibilità di usufrire di bagni e spogliatoi.

A corredo di tutto ciò un’area esterna che non ha nulla da invidiare ad un campo minato: carriole mezze sepolte, ferri arrugginiti, tavole, cocci …. praticamente di tutto.

Dopo le nostre prime denunce, per far vedere che era tutto a posto e che tutto era fruibile hanno usato noi cittadini come cavie. Infatti hanno verniciato di verde un parte della tribune e alla meno peggio hanno abbellito con qualche opera di finitura. Il resto tutto come prima, ma questa volta con spettatori in carne e ossa attirati inconsciamente ad entrare e a sedersi sulle tribune dauna piccola apertura lasciata ad opera d’arte nella recinzione

Ultimamente siamo venuti a conoscenza che la per la Tribuna è stato redatto anche il certificato di collaudo statico. Questo importante documento deve essere redatto da tecnicio abilitato dopo aver effettuato la verifica dell’idoneità delle strutture realizzate sia mediante prove di carico e sia mediante indagini di tipo non distruttivo. Il certificato deve inoltre riportare la conformità delle opere realizzate al progetto approvato e soprattutto alla regolarità dei controlli di accettazione dei materiali previsti dalle norme tecniche vigenti. E poi ci sorprendiamo se viene giù il Palazzetto dello Sport .

Per favore recintate bene quell’area, non fate entrare le persone e risanate la struttura.

Passiamo ora all’Ecocentro Comunale. Anche in questo caso abbiamo denunciato nei mesi scorsi agli organi di vigilanza comunale e regionali gravi irregolarità nelle modalità di realizzazione dei lavori dell’Ecocentro comunale. I nostri dubbi erano nati principalmente dalla persistente assenza di cartellonistica di cantiere che desse informazioni ai cittadini su cosa si stesse realizzando nell’area di cantiere in Via Anime Sante n°48 (affianco alla ben nota discarica “VIgnatonica”).

Ci siamo quindi attivati per raccogliere idonea documentazione e abbiamo scoperto che  sono state realizzate, nell’ambito dei lavori dell’Ecocentro comunale, opere in cemento armato senza alcun progetto strutturale e di conseguenza senza alcun deposito allo Sportello Unico per l’Edilizia del comune e relativo inoltro al Genio Civile di Frosinone.

Cosa ancor più grave è la comunicazione di inizio lavori al comune di Ceccano da parte del legale rappresentante della Gea s.r.l., impresa incaricata dei lavori, dove veniva riportato quanto segue: ”Nello stato attuale sul sito sono presenti due muri di contenimento. La scrivente non intende realizzare nessun opera muraria”.

Siamo inoltre venuti a conoscenza che i lavori eseguiti dalla Gea dovevano essere controllati anche da un direttore dei lavori nominato dal comune di Ceccano. Pertanto riteniamo che l’Amministrazione comunale sia al corrente delle gravi irregolarità tra quanto dichiarato dalla Gea s.r.l. e quanto realizzato.

In poche parole denunciamo di nuovo che sono state realizzate opere in cemento armato senza alcun documento di verifica strutturale ufficiale. E poi ci sorprendiamo se viene giù il Palazzetto dello Sport .

Crediamo che il crollo del Palazzetto dello Sport  abbia sensibilizzato tutti gli organi di vigilanza e che nell’immediato saranno presi provvedimenti e fornite spiegazioni al riguardo.

Tutte le nostre richieste di accesso agli atti sono state negate. L’unica risposta che abbiamo ottenuto è quella dell’assessore Antonello Ciotoli che ci ha accusato di accanimento pre-elettorale. E poi ci sorprendiamo se viene giù il Palazzetto dello Sport.

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