Ceccano2012 – Idee in Movimento: TENGO FAMIGLIA

Siamo già oltre la metà della campagna elettorale per le prossime amministrative e molti di noi hanno sicuramente ricevuto richieste di voto quando non le hanno loro stessi fatte ad altri.

La città sarà anche grande ma in tempo di elezioni comunali pare così piccola da sembrare un’enorme famiglia dove ogni singolo componente è in competizione con tutti gli altri.

Sicuramente anche tu hai una cugina o uno zio candidato o, come in alcuni casi, anche un fratello e una sorella candidati per liste diverse che appoggiano candidati a sindaco diversi. Tutti odiano la politica eppure ad ogni elezione amministrativa ci ritroviamo sommersi di candidati con tanto di manifesti con faccioni sorridenti e slogan rassicuranti. E come se non bastasse, come nel caso delle liste civetta che appoggiano Ruspandini, andiamo a prendere candidati anche da fuori città.

In una contrada o una singola strada ci sono mediamente dai due ai sei candidati (tutti bravi ragazzi, per carità!), più o meno coinvolti ma comunque interessati a portare a casa qualche voto per dimostrare al loro candidato a sindaco che “loro c’erano”, che “se vince lui/lei, mi sarà riconoscente”: un posto di lavoro, un appalto in comune, una licenza edilizia, ecc… ecc…

Il gioco dei soliti noti è ben riuscito perché in questo modo si riescono a disintegrare intere comunità e nuclei familiari con il solo scopo di rafforzare il loro pacchetto di voti a discapito delle proposte politiche e delle capacità dei singoli, ovvero due aspetti fondamentali che dovrebbero essere presi in considerazione prima di andare a votare per qualcuno.

“Devo votare mio cugino”, “ho mia zia, la sorella di mamma che si candida”, “te lo darei proprio il voto ma c’ho mio cognato candidato”… ok, la famiglia è famiglia, tutti “teniamo famiglia” e quindi davanti a queste risposte disarmanti è molto complicato spiegare che amministrare una città di circa 25.000 abitanti non è una questione di famiglia ma di capacità e di senso di Comunità.

È bello che ci sia molta partecipazione ma se si continua ad interpretare la politica locale in senso nepotistico e a sprecare il voto solo per questioni di parentela, allora vuol dire che non siamo ancora in grado di evolverci e di risolvere le problematiche che affliggono la nostra città.

Vorremmo tanto sapere le idee e le proposte di tuo cugino o di ziita e cosa ne pensa tuo cognato del problema del Beta HCH? Sarebbe interessante se tuo cugino ci esponesse il suo programma elettorale, che ziita ci dica come risolverà il problema della trasparenza amministrativa o se tuo cognato ha già in mente come rilanciare il commercio a Ceccano…

Fai una cosa, dì a tuo cugino, a tua zia, a tuo cognato che gli vuoi bene, che rispetti la parentela e che sarà sempre il benvenuto a casa tua ma dì loro anche che amministrare una città è una cosa seria e che sia giusto puntare sull’eccellenza, non più accontentarsi del “meno peggio” o del “parente”.

Scegliere chi dovrà governare e gestire la tua vita sociale e pubblica e le risorse e il territorio di un’intera comunità, non può limitarsi ad essere una mera questione di parentela. Scegliere questa soluzione non cambierà nulla e favorirà sempre il potere di pochi a discapito della comunità ceccanese.

Guarda i programmi elettorali, informati, partecipa e poi decidi chi merita il tuo voto. Buone elezioni a tutte le cittadine e i cittadini liberi di Ceccano.

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