Ceccano2012 – Idee in Movimento: “Una strana consuetudine”

Uno dei momenti determinati per la riuscita di una campagna elettorale è la raccolta di firme per la presentazione della lista in comune. Tutti sanno che noi di Ceccano 2012 – Idee in Movimento abbiamo svolto questo compito in modo del tutto trasparente, come dimostrano i banchetti realizzati in piazza per raccontare il nostro programma e indurre i cittadini ad apporre la propria firma in modo del tutto consapevole. Inoltre ognuno dei 215 firmatari può testimoniare di essere stato accompagnato in comune da almeno uno dei candidati del movimento. Niente di strano visto che questo sarebbe l’iter che tutti avrebbero dovuto seguire, ma, in questa paradossale campagna elettorale è emersa una consuetudine che si è ben radicata negli anni precedenti, ovvero la raccolta di firme a domicilio o nelle pubbliche attività e a scatola chiusa. Il cittadino firmatario, dunque firmava perché conosceva di persona i candidati o il proprietario del bar o del negozio che gli porgeva il modulo o il vicino di casa che gli presentava l’aspirante politico. Certamente questo giro di conoscenze non si è curato di spiegare ciò che quella firma stava a significare né il programma, qualora ce ne fossero, che andava a sottoscrivere.

Questa usanza non desta scalpore perché è tipica di un certo modo di far politica, ma stupisce che a metterlo in atto anche questa volta siano stati i candidati che si presentano come il ” nuovo” o che pensano di costituire l’alternativa all’amministrazione attuale. Ecco alcuni riferimenti normativi:

  • Art.14 della Legge 21 marzo 1990 n.53;
  • Art.3 della Legge 25 marzo 1993 n.81;
  • Legge 28 aprile 1998 n.130;
  • Art. 4, comma 2 della Legge 30 aprile 1999 n. 120.
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