martedì 17 Gennaio 2012

Ceccano2012: “La tribuna della vergogna”

Da sempre lo stereotipo dell’italiano, come percepito dall’immaginario collettivo ed immortalato con la commedia all’italiana nel cinema, da il meglio di sé nelle difficoltà, facendo leva sull’improvvisazione, la fantasia e l’astuzia. I nostri prodi amministratori questa volta, stimolati dalla nostra inchiesta sulla tribuna al parco dello sport, hanno esagerato e come la commedia italiana di serie B hanno abusato solo d’improvvisazione e “furbizia”. Da qualche mese infatti si vedono lavori in corso presso la nuova tribuna del Parco dello Sport e ad una prima superficiale valutazione si può pensare che sia una cosa positiva. Rendere agibile una struttura seppur profumatamente pagata è sempre meglio che consegnare alla cittadinanza l’ennesimo mausoleo a memoria di una pessima amministrazione.

Ma ad una più attenta valutazione subito saltano fuori delle gravi incongruenze che ci fanno porre i seguenti quesiti:

1) Se gli 800.000 euro stanziati per l’opera sono terminati come da delibera di fine lavoro, da noi già pubblicata, e la richiesta per il completamento alla regione di 300.000 non è ancora stata accordata, con quali soldi si stanno facendo tali lavori?
2) È possibile dare un incarico di lavori pubblici senza una delibera di autorizzazione alla spesa?
3) Chi è il responsabile amministrativo e il direttore dei lavori?

Non contenti di aver cercato inutilmente tracce di documentazione amministrativa sull’albo pretorio siamo andati a realizzare una documentazione fotografica sui lavori in svolgimento e qui l’improvvisazione e la “furbizia” dei nostri prodi raggiungono la loro massima espressione. I lavori consistono in finiture di una parte della tribuna come la levigazione dei gradoni e la verniciatura effetto “prato”, tralasciando completamente le opere di messa in sicurezza. Infatti su una metà della struttura si nota la completa assenza di parapetti e la presenza di infiltrazioni d’acqua che hanno già deteriorato il calcestruzzo. A terra poi sembra un campo minato, presenza di ferri arrugginiti, tavole, cocci, carriole parzialmente sepolte …. praticamente di tutto. Naturalmente non c’è traccia di lavori di allaccio fognario che diano la possibilità di usufruire di bagni e spogliatoi, solo qualche tubo volante.

La cosa più bella e finemente pensata è stata quella di lasciare un piccolo pertugio lungo la recinzione per attirare gli ignari spettatori ad entrare nell’area di cantiere e sedersi sulle tribune. Poi se qualcuno si dovesse far male seriamente (la possibilità non è così remota viste le condizioni in cui versa il cantiere stesso) di chi sarebbe la responsabilità? … del povero spettatore che si è fatto ingolosire da quel buco ad hoc lasciata nella recinzione? Oppure dell’amministrazione, dell’impresa o bohhh … che non ha recintato a dovere il cantiere? Non c’è bisogno di ribadire che noi riconosciamo l’importanza di disporre di un impianto sportivo adeguato per il Rugby e l’Atletica leggera, che ammiriamo il lavoro svolto dalle società sportive in quel contesto e che con piacere inviamo anche i nostri figli a praticare sport in quell’area. Ma proprio per questo siamo ancora più convinti che lasciare le cose all’incuria e al degrado costituisce un insulto da parte degli amministratori nei confronti dell’impegno di tutte quelle persone che, utilizzando la struttura ogni giorno, cercano di valorizzare con il proprio lavoro questa città. Una cosa pertanto è evidente: su quella tribuna non si dovrebbe sedere nessuno perché nessuno deve scendere a compromessi quando c’è di mezzo la sicurezza delle persone e la trasparenza amministrativa. A questo punto crediamo che in occasione di qualsiasi altro evento sportivo, la polizia municipale o le forze dell’ordine debbano fare le dovute denunce, perché difficilmente avremo una presa di posizione da parte della nostra amministrazione.

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