15 febbraio 2012 redazione@ciociaria24.net

Che fine ha fatto il Beta-HCH a Ceccano?

Ebbene, non ci ho dormito! Davvero un post da togliere il sonno, quello di ieri sera su facebook da parte di “Ceccano 2012. Idee in movimento”! Quella sul beta esaclorocicloesano (β-HCH), e dire che l’avevo quasi dimenticata, io e i mie problemi quotidiani, io e la mia voglia di andarmene a vivere in un altro posto. Ma intanto sono ancora qui, con le mie figlie, in bilico tra passato e futuro: tra un passato fatto di politica “ascoltata”, anche appassionata, che parlava di “tende sul fiume”, sit-in e proteste per difendere l’ambiente in un paese che già non era più puro (chi lo ha fatto dovrebbe tornare a raccontare…) e un futuro di politica forse da fare, senza più deleghe! Bisogna dar merito a chi in questi anni si è battuto per la salute pubblica, per la salute del cittadino, sollecitando controlli ed accertamenti ( su questioni importanti come quelle dell’ ex Annunziata, dell’acqua comunale e delle falde in profondità, del depuratore ASI, della discarica di via A. Sante, perché si avviassero indagini scientifiche su  eventuali correlazioni tra lo sviluppo abnorme del cancro a Ceccano e l’inquinamento ambientale); bisogna dar merito a “Ceccano 2012” , che mostra oggi di saper fare e  di fare politica vera, quella che serve al cittadino. Forse non è più il momento di delegare, forse è il momento di dire la nostra, ciascuno come lo sa fare. Quella sul beta esaclorocicloesano è , ancora,una cosa molto seria : l’emergenza è del 2005, quando viene trovato nel latte  di un’azienda agricola in livelli superiori a quelli previsti dalla legge; si individua, in seguito, un inquinamento ambientale di ampia estensione legato alla contaminazione del fiume Sacco; seguono controlli e viene dichiarato lo stato di lo stato di emergenza socio-economico-ambientale nel bacino del fiume Sacco, prorogato fino al 2009( i comuni interessati nella provincia di Frosinone sono Paliano, Anagni, Ferentino, Sgurgola, Morolo e Supino), mentre  Ceccano non compare. Nel 2010 i controlli, finalmente, sono estesi anche al nostro paese e  vengono effettuati su un campione della popolazione: ebbene, ad oggi, “ a due anni di distanza, come ci ricorda ‘Ceccano 2012’, i risultati della campionatura restano un arcano indecifrabile, anche per coloro che sono stati sottoposti ai test”, e non solo.  E’ proprio una strana storia tutta italiana, quella di Ceccano e il β-HCH, come titola l’articolo di “Ceccano 2012. Idee in movimento”. Allora , chi sa dica e chi deve fare faccia! E’ ancora una volta il cittadino che chiede.

Francesca Maura

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