Ciociaria si, Ciociaria no, si dibatte

Si parla in alcuni blog in questi giorni del nome della nostra terra e del quanto ci piaccia o no. Ma più che il nome sono certamente  gli stereotipi che ci sono stati incollati soprattutto da tv e  cinema molto popolari di qualche decennio fa, sono ormai molto radicati ma, posso dirvi, per esperienza nel settore turistico di “Incoming” nelle province di Frosinone e Roma, che le persone che visitano la Ciociaria ed arrivano con il preconcetto del “Ciociaro”, dopo 3 o 4 giorni di visite a centri storici, musei, opere d’arte, siti archeologici, ripartono con un ‘idea del nostro territorio totalmente divera e positiva (incredibile, ma vero, se si riesce a far vedere solo il meglio di noi !).

Quelli che invece  non riescono ad avere un giudizio diverso siamo proprio noi stessi che lo indossiamo questo clichè e non riusciamo a scrollarcelo di dosso. Perchè ? Sarà forse, permettetemi l’impertinenza, per scarsa conoscenza? Ovvero perché noi della nostra terra conosciamo solo l’immagine dei “pecorari” manfrediani? Io credo che se cercassimo di conoscere di più i luoghi dove viviamo qualcosa cambierebbe anche in noi, se fossimo tutti più preparati e coscienti della nostra storia.  Abitiamo suoli insediati già in ere preistoriche, le nostre cittadine hanno origini risalenti  anche al  X sec. a.c., cinte da mura poligonali coeve, secondo recenti teorie, alle piramidi d’Egitto.

Paola D’Arpino su culturafrusinate.wordpress.com

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