Debiti Pa: Comune anticipa 2 mln in accordo con la Cassa Depositi e Prestiti (all’interno la delibera n.130)

Il Sindaco di Ceccano Manuela Maliziola e l’Amministrazione Comunale hanno approvato con delibera di giunta n. 130 del 16.05.2013, di procedere all’assunzione dell’anticipazione della Cassa DD.PP. a valere sulla “Sezione per assicurare la liquidità per pagamenti dei debiti certi, liquidi ed esigibili degli enti locali” ai sensi dell’art. 1, comma 11 e comma 13, D.L. n. 35 dell’ 8 Aprile 2013, che ha “istituito nello stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze un fondo, denominato “Fondo per assicurare la liquidità per pagamenti dei debiti certi, liquidi ed esigibili”, con una dotazione di 10.000 milioni di euro per il 2013 e di 16.000 milioni di euro per il 2014.

Il Fondo di cui al periodo precedente è distinto in tre sezioni a cui corrispondono tre articoli del relativo capitolo di bilancio, denominati rispettivamente “Sezione per assicurare la liquidità per pagamenti dei debiti certi, liquidi ed esigibili degli enti locali” con una dotazione di 2.000 milioni di euro per ciascuno degli anni 2013 e 2014. A fronte della richiesta inoltrata dal Comune di Ceccano di euro tremilioniduecento la CDP ha concesso un’anticipazione di euro 1.977.850,32 per far fronte al pagamento di debiti di parte corrente e di parte capitale, maturati entro il 31 dicembre 2012 , ovvero dei debiti per i quali sia stata emessa fattura o richiesta equivalente di pagamento entro il predetto termine secondo i criteri di priorità di pagamento previsti all’art. 6, comma 1, del D.L. 35/2013 e pertanto dando priorità ai crediti non oggetto di cessione pro soluto e, tra più crediti non oggetto di cessione pro soluto, ai crediti più antichi;

Di seguito si riporta il testo della Delibera di Giunta:

LA GIUNTA
PREMESSO CHE

  • l’articolo 1, comma 10, del decreto-legge 8 aprile 2013, n. 35, ha “istituito nello stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze un fondo, denominato “Fondo per assicurare la liquidità per pagamenti dei debiti certi, liquidi ed esigibili”, con una dotazione di 10.000 milioni di euro per il 2013 e di 16.000 milioni di euro per il 2014. Il Fondo di cui al periodo precedente è distinto in tre sezioni a cui corrispondono tre articoli del relativo capitolo di bilancio, denominati rispettivamente “Sezione per assicurare la liquidità per pagamenti dei debiti certi, liquidi ed esigibili degli enti locali” con una dotazione di 2.000 milioni di euro per ciascuno degli anni 2013 e 2014,
  • l’articolo 1, comma 11, del D.L. 35/2013 prevede che: “ Ai fini dell’immediata operatività della “Sezione per assicurare la liquidità per pagamenti dei debiti certi, liquidi ed esigibili degli enti locali”, di cui al comma 10, il Ministero dell’economia e delle finanze stipula con la Cassa depositi e prestiti S.p.A., entro 5 giorni dall’entrata in vigore del presente decreto, un apposito addendum alla Convenzione del 23 dicembre 2009 e trasferisce le disponibilità della predetta sezione su apposito conto corrente acceso presso la Tesoreria centrale dello Stato, intestato al Ministero dell’economia e delle finanze, su cui la Cassa depositi e prestiti S.p.A. è autorizzata ad effettuare operazioni di prelevamento e versamento per le finalità di cui alla predetta Sezione. Il suddetto addendum definisce, tra l’altro, criteri e modalità per l’accesso da parte degli enti locali alle risorse della Sezione, secondo un contratto tipo approvato con decreto del direttore generale del Tesoro e pubblicato sui siti internet del Ministero dell’economia e delle finanze e della Cassa depositi e prestiti S.p.A., nonché i criteri e le modalità per lo svolgimento da parte di Cassa depositi e prestiti S.p.A. della gestione della Sezione. L’addendum è pubblicato sui siti internet del Ministero dell’economia e delle finanze e della Cassa depositi e prestiti S.p.A.”;
  • l’articolo 1, comma 13, del D.L. 35/2013 prescrive, tra l’altro, che “Gli enti locali che non possono far fronte ai pagamenti dei debiti certi liquidi ed esigibili maturati alla data del 31 dicembre 2012, ovvero dei debiti per i quali sia stata emessa fattura o richiesta equivalente di pagamento entro il predetto termine a causa di carenza di liquidità, in deroga agli articoli 42, 203 e 204 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267 (il “TUEL”), chiedono alla Cassa depositi e prestiti S.p.A., secondo le modalità stabilite nell’addendum di cui al comma 11, entro il 30 aprile 2013 l’anticipazione di liquidità da destinare ai predetti pagamenti (di seguito, le “Anticipazioni”). L’anticipazione è concessa, entro il 15 maggio 2013 a valere sulla Sezione di cui al comma 11 proporzionalmente e nei limiti delle somme sullo stesso annualmente disponibili ed è restituita, con piano di ammortamento a rate costanti, comprensive di quota capitale e quota interessi, con durata fino a unmassimo di 30 anni”;
  • che il MEF, ha pubblicato sul proprio sito internet il Comunicato n. 45 del 9 aprile 2013, recante “Comunicazione tasso di interesse da applicare alle anticipazioni previste dall’art. 1, comma 13, decreto-legge 8 aprile 2013, n. 35, per le erogazioni dell’anno 2013”;
  • in data 12 aprile 2013 è stato sottoscritto tra la CDP ed il MEF l’Addendum approvato in data 12 aprile 2013 con decreto del direttore generale del Tesoro registrato in data 16 aprile 2013 alla Corte dei Conti, pubblicato sul sito del MEF e della CDP;
  • l’Ente ha presentato alla CDP domanda di anticipazione di liquidità sottoscritta congiuntamente dal legale rappresentante e dal responsabile del servizio finanziario completa di tutti i dati secondo il modello allegato all’Addendum;
  • l’Ente prende atto che l’importo della presente Anticipazione, secondo quanto previsto dall’articolo 1, comma 13, del D. L. 35/2013, è stato determinato sulla base del criterio proporzionale in relazione al rapporto tra le risorse statali disponibili annualmente nella Sezione e l’importo complessivo delle domande di anticipazione pervenute ed accolte ovvero sulla base dell’eventuale diverso criterio individuato dalla Conferenza Stato Città ed autonomie locali entro il 10 maggio 2013;
  • la CDP ha concesso all’Ente l’Anticipazione in data 15/05/2013 un’Anticipazione di € 1.977.850,32 (euro UNMILIONENOVECENTOSETTANTASETTEMILAOTTOCENTO CINQUANTA/32) per far fronte al pagamento dei debiti di parte corrente e di parte capitale certi, liquidi ed esigibili maturati entro il 31 dicembre 2012 ovvero dei debiti per i quali sia stata emessa fattura o richiesta equivalente di pagamento entro il predetto termine secondo i criteri di priorità di pagamento previsti all’art. 6, comma 1, del D.L. 35/2013 e pertanto dando priorità ai crediti non oggetto di cessione pro soluto e, tra più crediti non oggetto di cessione pro soluto, ai crediti più antichi;

ACQUISITO il parere favorevole espresso dal Responsabile del Servizio Finanziario, in merito alla regolarità tecnica e contabile della presente deliberazione e dello schema del piano esecutivo di gestione;
Visto lo Statuto dell’Ente;
Visto il Regolamento di Contabilità;
Con voto unanime espresso nelle forme di legge;

D E L I B E R A

  1. di aderire alla proposta della CDP che, accogliendo parzialmente la richiesta del Comune, ha concesso all’Ente l’Anticipazione per l’importo complessivo di € 1.977.850,32 (euro UNMILIONE-NOVECENTOSETTANTASETTEMILAOTTOCENTOCINQUANTA/32) (la “Somma Anticipata”) che sarà erogato per l’importo di € 988.925,16 (euro NOVECENTOOTTANTOT-TOMILANOVECENTOVENTICINQUE/16) nel 2013 (l’“Erogazione 2013”) e per l’importo di € 988.925,16 (euro NOVECENTOOTTANTOTTOMILANOVECENTOVENTICINQUE/16) nel 2014 (l’ “Erogazione 2014”);
  2. di impegnarsi a destinare in via esclusiva la Somma Anticipata al pagamento delle Spese;
  3. di confermare al dott. Aldo Zomparelli, Responsabile del Servizio Finanziario, la responsabilità del procedimento confermando, quindi, in capo al medesimo ogni potere di firma in rappresentanza del Comune di Ceccano, necessario all’esecuzione del presente atto;
  4. di dichiarare immediatamente eseguibile la presente deliberazione con separata votazione palese ed unanime, secondo il disposto dell’art. 134, quarto comma del D. Lgs. 18 agosto 2000, n. 267.

 

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