venerdì 14 dicembre 2012

D’Emilio: soddisfazione per l’ufficializzazione della candidatura alla presidenza della Regione Lazio di Francesco Storace

L’ufficializzazione della candidatura alla presidenza della Regione Lazio di Francesco Storace in occasione del partecipatissimo meeting di domenica al Teatro Olimpico di Roma rappresenta un messaggio bellissimo a tutta quella stragande maggioranza di persone che ancora si sente alternativa alla sinistra, alla solita sinistra. Lo ha detto bene il segretario provinciale Antonio Abbate nelle sue dichiarazioni e lo confermiamo noi con grande convinzione cercando di rappresentare al meglio quanto dal territorio sia viva l’esigenza di una riscossa sociale fondata sulla buona politica.

C’è un elettorato, la parte più consistente, che non si rassegna e che non crede alle urla propria dei venti dell’antipolitica. Un elettorato che chiede prima di tutto onestà, lavoro, pianificazione e programmazione. L’auspicio è che attorno a Francesco Storace, senza perdere tempo, ci sia il forte sostegno del mondo che si riconosce nei valori del centrodestra, ci sia il sostegno di quel popolo moderato ma anche, come giustamente affermato dal segretario nazionale, moderatamente arrabbiato a prescindere dalle logiche stantie di partito.

Il nostro territorio vive una fase difficilissima sotto il profilo economico e sociale, una situazione che deve vedere al timone autorevolezza e chiarezza di idee. Abbiamo grandissimo rispetto per l’uomo Zingaretti, ma certamente non può essere chi viene catapultato dall’apparato del Pd dalla candidatura a Sindaco di Roma alla candidatura alla Regione Lazio, chi dice che il commissario della sanità nel Lazio resterà Bondi e poi fa marcia indietro, chi non ha messo in campo una sola idea programmatica da quando ha annunciato la sua candidatura, a poter guidare una Regione complessa come il Lazio che deve ripartire senza tentennamenti.

Lo sfruttamento dei fondi europei, un patto fiscale con i creditori dell’amministrazione prevedendo l’abbassamento di Irap e Irpef per aiutare l’economia, grande sostegno all’agricoltura affinchè possa diventare ‘la migliore d’Italia’ puntando su qualità e internazionalizzazione. Questi sono solo alcuni dei punti qualificanti del programma elettorale di Francesco Storace.

Sarà centrale il capitolo del welfare dove sarà inserito il mutuo sociale, la carta senior, i programmi di assistenza odontoiatrica per la terza età, sarà centrale la famiglia fondata sul matrimonio tra un uomo e una donna come sarà centrale aiutare chi sta peggio a prescindere dallo stato civile. La posizione di Francesco Storace è netta anche per quanto attiene il punto immigrati: lavoreremo su una riforma che garantirà assistenza agli stranieri ma un minuto dopo aver garantito gli italiani.

Loreto D’Emilio

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