19 febbraio 2012 redazione@ciociaria24.net

Domenico Maura: “Lo strano rapporto del Sindaco con la Magistratura”

Dopo le dichiarazioni rese dal primo cittadino di Ceccano dopo il crollo della copertura del palazzetto dello sport di Ceccano, in cui lo stesso avrebbe paventato l’ipotesi di affidare lo studio delle cause del disastro ad istituti universitari, salta agli occhi di molti cittadini attenti alla vita politica della città, l’idea che Ciotoli ha della Magistratura. L’importante organo istituzionale sembra essere usato ed attivato dal sindaco di Ceccano solo per questioni di “suo comodo”, evitando accuratamente di attingervi in situazioni che potrebbero essere “letali” per egli stesso e per i suoi stessi collaboratori.

INQUINAMENTO AMBIENTALE.
Qualche tempo fa, il consigliere comunale di opposizione Angelino Stella, molto attento alle politiche ambientali, fece emergere la grave situazione in cui versava la città di Ceccano in tema di messa in sicurezza riguardo all’inquinamento del fiume Sacco. Per tutta risposta il sindaco gridò ai quattro venti di aver denunciato il politico che aveva osato sollevare (in seguito si scopre a ragione) il grave problema, a suo dire colpevole di aver procurato allarmismi tra la popolazione.

LETTERA DEL CORVO.
La cittadina di Ceccano viene travolta da un vero e proprio presunto scandalo della lettera del “corvo”, in cui anonimamente vengono accusati funzionari e politici comunali di collusioni con la malavita organizzata. Dopo richieste di chiarimenti in consiglio comunale (mai avvenuti) e dopo aver respinto la richiesta di una commissione d’indagine che facesse luce sui gravissimi fatti denunciati, il sindaco dichiara “timidamente” di aver consegnato la lettera ai Carabinieri. Il minimo che potesse fare.

APPALTO MENSE.
Il consigliere comunale di opposizione Angelino Stella che in questi anni ha dato del filo da torcere all’amministrazione guidata da Antonio Ciotoli, solleva gravissimi problemi circa l’appalto di gestione delle mense scolastiche, chiedendo al primo cittadino di fornirgli documentazione in merito, per appurare presunte assunzioni nell’appalto di personale molto vicino ad amministratori del comune. Una vera e propria presunta parentopoli. Il sindaco evita accuratamente di rivolgersi alla Magistratura, e non se ne capisce il motivo.

GESTIONE APPALTI SERVIZI SOCIALI.
Un cittadino ex-operatore sociale impiegato per decenni nella gestione dei servizi sociali comunali, dopo il licenziamento, denuncia presunte collusioni e presunte gravissime illegalità nell’affidamento e nella gestione dell’appalto dei servizi sociali a cooperative ceccanesi. Nonostante proteste eclatanti il sindaco tace sulla questione per anni. Solo nel 2009, dopo che l’ex-operatore scopre una presunta truffa allo Stato di circa settecentomila euro, per finanziamenti regionali erogati alla ex- A.S.S.SER. coop di Ceccano per la struttura privata denominata “Marano come Noi”, il sindaco lo denuncia per calunnia. L’operatore viene assolto con formula piena, il sindaco ancora non spiega l’anomalia dei finanziamenti. Il sindaco di Ceccano, vi ricordo, è vice-presidente del distretto sociale B di Frosinone, ovvero l’organo deputato nella richiesta di finanziamenti per i piani di zona dei servizi sociali.

APPALTO DIFFERENZIATA.
Anche in questo settore vi sono criticità sollevate dal consigliere d’opposizione Angelino Stella riguardo all’appalto da venticinque milioni di euro, durata cinque anni. Il sindaco non sembra aver fornito le spiegazioni dovute, né tantomeno sembra aver coinvolto la Magistratura per fugare i dubbi sopraggiunti. Stavolta è meglio evitare….(avrà pensato).

Potrei continuare ancora ma rischierei di annoiarvi. Si è capito chiaramente che per il primo cittadino di Ceccano la Magistratura sembra essere un “giochino” a cui rivolgersi di volta in volta a seconda dei casi e della convenienza. Coinvolta quando conviene, evitata quando scomoda. Vorrei lanciare un appello all’importante ORGANO ISTITUZIONALE: bisognerebbe dare un segnale forte ai cittadini che credono ancora nella giustizia, bisognerebbe agire con determinazione e serietà nei loro confronti. Coloro che si rivolgono all’autorità giudiziaria ancora credono in un mondo di legalità, facciamo in modo che questi valori rimangano intatti e che il motto “..tanto a questi non faranno mai nulla….” venga sfatato una volta per tutte. Le denunce ci sono, sono state depositate, dettagliate, circostanziate, precise, nomi, fatti, circostanze e quant’altro.
ASPETTIAMO IL SEGNALE…

Domenico Maura

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