Domenico Maura: “Presunta truffa ai danni della Regione”

Qualche mese fa una troupe di Striscia la Notizia si recò a Ceccano per amplificare la protesta di alcuni operatori sociali della Casa Famiglia per lungodegenti denominata “Marano come Noi” (CLICCA QUI PER VEDERE IL VIDEO). Da svariati mesi non ricevevano gli stipendi per ritardi nei trasferimenti di fondi dalla Regione Lazio, avevano pensato bene di dar risalto al problema chiamando in causa la nota trasmissione televisiva nazionale seguita da milioni di telespettatori. L’inviato Jimmy Ghione si precipita unitamente ad alcuni operatori sociali, presso il Distretto Sociale B di Frosinone per chiedere le dovute spiegazioni. Dai funzionari del distretto vengono elargite delucidazioni circa i mancati trasferimenti dei fondi, non del tutto soddisfacenti sia per gli operatori che per i telespettatori, infondendo un certo “sospetto” sulla gestione della casa famiglia. Dopo la messa in onda del servizio che ha destato clamore in tutta Italia, dagli amministratori di Ceccano non si è levata la benché minima parola al riguardo, pur essendo il sindaco di Ceccano Antonio Ciotoli il vice-presidente del distretto sociale B di Frosinone. Perché tanta omertà? Come mai nessuno si è degnato di approfondire il problema? Come mai l’assessore provinciale Ruspandini membro della commissione consiliare permanente ai servizi sociali non è intervenuto, unitamente all’allora assessore ai servizi sociali di Ceccano Fiorella Tiberia ex PSI (saltata sul carro del pidiellino Ruspandini appoggiando la sua candidatura a sindaco per le elezioni comunali del 2012) e a tutti i membri della commissione avverso il delicatissimo problema? Eppure la “storia” dei finanziamenti alla ex- A.S.S.SER. Coop. di Ceccano è ormai ben nota. La cooperativa ceccanese ha gestito l’appalto generale dei servizi sociali di Ceccano fino al Marzo del 2006, quando dopo la richiesta di verifiche sull’autocertificazione inoltrata all’Ente da parte di un ex-operatore sociale le viene revocato l’appalto aggiudicato provvisoriamente a causa di IRREGOLARITA’ FISCALE (determinazione di revoca n. 496 del Marzo 2006). Udite, udite, dopo qualche mese successivo alla revoca la medesima cooperativa viene inserita nel piano di zona per i finanziamenti regionali ad opera del distretto sociale B, tenendo all’oscuro la Regione Lazio delle gravissime problematiche fiscali della cooperativa. La cooperativa beneficia di circa settecentomila euro di finanziamenti regionali per gli anni a venire, fino a quando nel 2008 fallisce con ingenti debiti erariali. La Regione Lazio, dopo segnalazione di quanto accaduto, si dice estranea alle pronunce giurisdizionali che riguardavano la cooperativa ceccanese. UNA VERA E PROPRIA PRESUNTA TRUFFA ALLO STATO. Cosa ne dite cari sindaco di Ceccano, assessore provinciale Massimo Ruspandini ed ex assessore ai servizi sociali del comune di Ceccano Fiorella Tiberia? AI POSTERI L’ARDUA SENTENZA….

Domenico Maura

Menu