Elezioni amministrative Ceccano 2012: una città spaccata in quattro non ha un grande futuro davanti a se

Ruspandini 31%, Maliziola 28%, Stella 19%, Cerroni 17%: che sfida! Ceccano ha sicuramente regalato agli appassionati di statistiche lo spoglio più avvincente delle amministrative 2012, almeno in provincia di Frosinone. D’altro canto, lo stesso scrutinio ha fatto comprendere, soprattutto ai cittadini capaci di ragionare con la loro testa, che il principio del “divide et impera” non consente l’elezione di un sindaco che, magari successivamente, potrebbe essere proposto come candidato nelle Camere nazionali.

In altre parole, lo spezzettamento del consenso elettorale scaturito dalle urne non promette nulla di buono per il futuro della città fabraterna. Tuttavia, essendo l’Italia un paese dove si compete alle elezioni per vincere e non per governare, le percentuali di cui sopra si possono anche interpretare come normale routine, fermo restando l’indiscutibile scarso peso politico da esse prodotto.

Difatti, se la matematica non è un’opinione, i protagonisti del ballottaggio in programma il 20-21 maggio, Massimo Ruspandini e Manuela Maliziola, saranno forzatamente condizionati dal pesantissimo 40% totalizzato insieme da Stella, Cerroni e Proto. Senza contare tutto quello che accadrà dopo il voto. La speranza per i ceccanesi è che vi sia, almeno nelle intenzioni dei due contendenti per lo scranno più alto di Palazzo Antonelli, la volontà guardare, per il bene di Ceccano e dei suoi figli, al di là della barricata. Proprio come ha fatto Ottaviani a Frosinone, il quale ha posto subito importanti paletti affermando che il suo eventuale governo andrà oltre il centro-destra ed il centro-sinistra.

Lorenzo Mascolo – 24Network

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