Elezioni Ceccano 2012 – Ceccano2012 Idee in Movimento: “Ceccano e lo Sport”

Prima di iniziare a parlare di Sport è necessario fare il punto della situazione. A Ceccano si prevedeva la realizzazione di una serie di infrastrutture pubbliche che sarebbero andate a costituire in zona Passo del Cardinale un ambizioso progetto: “Il Parco dello Sport”. Ad oggi però dopo aver speso qualche milione di euro di soldi pubblici, ci ritroviamo con un Palazzetto dello Sport crollato sotto il peso di qualche decina di cm di neve, una tribuna in cemento armato ancora non completata ed un campo in erba circondato da una pista di atletica.

La domanda d’obbligo è: perché? Le risposte in realtà sarebbero molte, ma in sintesi possiamo affermare che chi ha amministrato in questi anni si è interessato solo di poter accedere ai fondi senza preoccuparsi minimamente di come poi questi fossero utilizzati. Ecco quindi che ci troviamo di fronte a evidenti errori di programmazione, progettazione, esecuzione dei lavori, utilizzazione. Per assurdo pare che il crollo del palazzetto darà un senso alla realizzazione delle tribune, si vocifera infatti che la parte delle tribune con gli spogliatoi verrà adibita a palestra al fine di riattivare alcune attività sportive. Riguardo alle condizioni in cui versa la tribuna si rimanda alle nostre inchieste riportate sul sito www.ceccano2012.net.

E’ chiaro che si va avanti per improvvisazione. Progettare uno spazio per lo sport vuol dire interrogarsi sui tipi di azioni che in esso possono realizzarsi e fare delle scelte sugli sport che si vogliono servire. Tirando quindi le somme allo stato attuale l’unica opera pubblica sportiva che abbiamo a disposizione è il campo in erba attualmente utilizzato per il rugby. Quello che noi ora andremo a proporre è ciò che si può fare immediatamente, ovvero sfruttare al massimo quello che ci rimane. Faremo sicuramente il possibile per riavere il palazzetto dello sport, ma state certi che non sarà domani. Ragioniamo anche in termini di spazi sportivi destrutturati: oramai la tendenza è quella di evitare di spendere denaro pubblico per opere che possono essere utilizzate solo da un limitato numero di utenti (tipo i palazzi dello sport) ma piuttosto dotare le città di playground dislocati in maniera strategica, accessibili da tutta la comunità.

Le nostre proposte di oggi

Un progetto di utilizzo dell’unico impianto sportivo comunale, che faccia avvicinare i bambini allo sport, alle attività motorie e di gruppo. Proponiamo la cooperazione tra le varie associazioni sportive per l’utilizzo del campo di atletica per attività multidisciplinari, affinchè tutti i bambini a partire già dai 5 anni, abbiamo la possibilità di provare più di un’attività sportiva e non necessariamente a livello agonistico. Questo si potrebbe facilmente attuare mediante attrezzature leggere e removibili come porte di calcetto, rete di pallavolo e tennis, tabellone del basket. Ritrovare il piacere di correre su un prato per una crescita personale e fisica e questo vale soprattutto per i bambini meno fortunati, in senso sociale o psico-motorio. Un’idea che va incontro anche alle famiglie perchè non le espone ad esosi esborsi  di denaro e le sostiene nell’educazione dei propri figli. Oggi non possiamo più permetterci di mandare i nostri bambini “alla scuola calcio” senza assicurarci che vengano osservati i minimi requisiti di sicurezza per l’incolumità  e la salute dei più piccoli.

Ci impegnamo già da subito a  contribuire a migliorare e a strutturare nei dettagli questo progetto cercando di coinvolgere oltre alle numerose associazioni sportive ceccanesi. anche le famiglie e le scuole (dove l’attività fisica non esiste più per motivi soprattutto dovuti alle strutture impraticabili o alla cattiva visione di questa materia scolastica).

Le nostre proposte di domani

La promozione della pratica sportiva deve essere intesa anche come un tramite per la promozione di stili di vita fisicamente attivi che intercettano le esigenze di una popolazione sempre più anziana e sedentaria. Si favorirà dunque l’accesso della popolazione anziana agli spazi sportivi (vecchi e nuovi) e ai luoghi per la pratica e si metteranno in atto progettualità che permetteranno la presa in carico delle esigenze della popolazione adulta/anziana, favorendo un riduzione dei fattori di rischio per la salute individuale e collettiva (quali ad esempio la sedentarietà, le patologie legate alla mancanza di movimento, ecc.)

Così come richiesto a livello Comunitario, bisogna superare i limiti culturali che in Italia dipingono lo sport come uno spettacolo per pochi e rilanciare il valore fondante che il corpo e la motricità hanno per ogni essere umano in termini di educazione e socialità. Questa è una delle maggiori sfide più impegnative che le amministrazioni, a livello locale, sono chiamate ad offrontare. (tra l’altro questo segnerebbe un confine netto con l’impostazione politica a livello provinciale mirata a spendere migliaia di euro per iniziative da circo Barnum e senza incidere in maniera significativa sulle comunità).

Salvatore Proto e Simone Digennaro

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