Elezioni Ceccano 2012 – Giovanni Proietta severo: “I nuovi teologi della politica ceccanese, gente che vede prima i voti e poi le persone”

Una proposta per la politica under 30 (di Giovanni Proietta)

Ho avuto modo di notare che, nelle prossime elezioni comunali a Ceccano, moltissimi ragazzi, come me e Gianluca, che da anni portano avanti importanti battaglie quotidiane, sono candidati in ogni lista per cause diverse. Ammettere un dato del genere, senza passare al momento della riflessione, è inutile e forse dimostra che molti di quei giovani sono cartine di tornasole e belle speranze. D’altra parte, non è escluso che la passione politica possa venir fuori come un virus, fulminante, allo scoccare delle elezioni: la miglior politica, scriveva Immanuel Kant è l’onestà (quella intellettuale, per esempio).

Nella speranza che la prognosi sia prolungata, qualcuno teme si tratti di un banale raffreddore stagionale. Mentre scopriamo se i nostri timori sono fondati (è ancora presto per dirlo) io e Gianluca non abbiamo bisogno delle elezioni (così come non ne abbiamo avuto bisogno in passato) per affermare la nostra attività politica che va avanti, senza punti di discontinuità, dal lontano settembre 2009, quando, insieme ad e Enrico Martella e i suoi ragazzi, varcammo le soglie di Castel Sindici per affermare le nostre idee e la passione che ci anima.

La crisi economica sembrava essersi appena placata, Berlusconi avrebbe dovuto governare fino al 2013 e il nord Africa riposava tranquillo, ma fare politica non era ancora di moda nel 2009. Era un’idea, per qualche sognatore idealista, “la democrazia”. E portare venti ragazzi (per la maggior parte minorenni) a manifestare perché il loro fiume fosse pulito, persino un’utopia. Adesso che Ceccano sembra essere diventata meta favorita dei big del PD sembrano tutti più belli e fare politica è diventata un’arte di cui vantarsi.

Noi saremmo destinati al ruolo di brutti e cattivi, cornuti e mazziati, fuori tempo e fuori luogo, combattenti per una causa perdente. Noi tutto, noi niente, come nell’Avvelenata di Guccini. Non ci stamo. Combattiamo da anni per una causa così nobile che non può essere lasciata in pasto ai nuovi teologi della politica ceccanese, introdotti nella difficile scienza della difesa degli indifendibili, capaci solo di spirito di parte e becera mentalità elettorale. Gente che vede prima i voti, poi le persone. Prima le elezioni, poi la politica. Individui che sanno calcolare il potere dei loro numeri, dati alla mano.

Le premesse sono ardenti ma la conclusione sarà dolce. In qualità di candidato under 30 della lista Ceccano 2012, vi sfido ad avere un confronto pubblico, parlando di politica, della vostra visione della galassia “giovani di Ceccano”.

Ci state?

Giovanni Proietta

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