lunedì 4 Nov 2013

Francesco Liburdi e Anna Rita Tiberia: “Farci prendere in giro sulla biblioteca di Ceccano proprio no!”

“Per diverso tempo abbiamo osservato in silenzio, ma su quello che abbiamo letto sulla stampa locale, non ce la sentiamo davvero di sottacere. Le dichiarazioni della responsabile dei servizi bibliotecari del Comune di Ceccano ci hanno lasciato completamente sbigottiti”. Sono molto delusi Francesco Liburdi e Anna Rita Tiberia, rappresentanti dell’Associazione Studenti Ceccano. La biblioteca fabraterna è stata definita “sempre più la porta di accesso al multimedia”, dichiarazione che trova in profondo disaccordo i ragazzi.

“Ci chiediamo – continuano – come possa essere pomposamente data questa informazione alla stampa, quando da anni – ripetiamo anni – si continua a mantenere il silenzio sul fatto che in biblioteca non esiste una sola postazione internet per noi. E se non ci sono postazioni, ci può spiegare la responsabile del servizio come si fa ad accedere al multimedia? Forse direttamente dal suo computer, visto che per noi non ne esiste nemmeno uno?”

Parole perentorie quelle degli studenti ceccanesi. Che poi pongono una serie di quesiti:

a) perché la sala multimediale di Via San Sebastiano è chiusa da anni?

b) che fine hanno fatto le postazioni con pc che qui erano a disposizione dei cittadini?

c) che fine hanno fatto pure le decine di computer di cui era dotata la Mediateca?

d) è vero che sono lasciati inutilizzati in uno sgabuzzino anziché essere rimessi in funzione?

e) come si fa a far passare una comunissima conferenza a distanza con il semplicissimo sistema streaming, di cui anche i cellulari sono oggi dotati, come l’evento di una “biblioteca sempre più mobile” quando invece più immobile di così si muore?

f) come fa nel 2013 a stupirsi la responsabile del servizio se “attraverso i nuovi canali – come sulla stampa li ha chiamati lei – si “permette alla Biblioteca di operare fuori dalle mura che ne ospitano la sede”? Non si è accorta che non c’è nulla di straordinario, visto che fuori dalle mura della casa di ogni cittadino da decenni è possibile uscire e ricevere tutte le informazioni che si desiderano grazie ad un semplicissimo computer collegato ad internet?”

La conclusione dei ragazzi, dovrebbe far riflettere anche il mondo politico: “Non servono più a tutti gli studenti ed ai giovani di Ceccano falsità propagandistiche, ma atti concreti che chi è responsabile di un servizio pubblico dovrebbe solo impegnarsi a realizzare. Come si dice qui a Ceccano le chiacchiere stanno a zero!”

I contenuti di cui sopra sono tratti dal comunicato a firma di Francesco Liburdi, Anna Rita Tiberia, Associazione Studenti Ceccano, V.le Fabrateria Vetus snc, NODO TERRITORIALE
Web: www.studenti.it; email: assostudenticeccano@virgilio.it

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