mercoledì 10 febbraio 2016 redazione@ceccano24.it

Fronte “Anti Acea”: i 24 sindaci più coraggiosi della provincia di Frosinone e il loro documento

Ottimo risultato quello raggiunto a Ceccano con il secondo incontro operativo svoltosi tra i Sindaci del fronte “Anti ACEA”. Dopo un’attenta e scrupolosa analisi della situazione in essere con il gestore idrico, è stato, infatti, redatto e condiviso il documento unitario che sarà presentato e, il 18 febbraio, farà da fulcro all’azione con cui i primi cittadini, riuniti dal Sindaco Roberto Caligiore, mirano all’avvio della procedura di risoluzione del contratto con ACEA.

Tutti i Sindaci di Arnara, Boville Ernica, Campoli Appennino, Casalattico, Cassino, Ceccano, Falvaterra, Fontechiari, Guarcino, Monte San Giovanni Campano, Pastena, Patrica, Pico, Pontecorvo, Ripi, San Donato Val di Comino, San Giorgio a Liri, San Giovanni Incarico, San Vittore, Settefrati, Strangolagalli, Supino, Torrice e Vicalvi, hanno infatti saputo dimostrare piena convergenza nel formulare il documento unitario. Una convergenza, tra l’altro, “di profonda maturità – ha tenuto a precisare Caligiore – anche perché sostenuta da diversi schieramenti politici”. Cosa già accaduta “per le delibere consiliari votate all’unanimità e, quindi anche dalle opposizioni, con cui fu già dato mandato ai Sindaci per procedere nei confronti di ACEA”.

È stato un importante risultato “bipartisan”, ed anche per questa ragione, all’Assemblea dei Sindaci fissata per giovedi 18 febbraio, il gruppo di Amministratori “Anti ACEA” inviteranno gli altri primi cittadini che saranno presenti, a condividere il documento unitario, manifestando la volontà di tenere più ai diritti dei cittadini, che a quelli legati a logiche puramente politiche.

Servirà, quindi, da più parti un’accoglienza, senza se e senza ma come nel passato, sui punti fondamentali del documento unitario che sono: 1 -“prendere atto delle relazioni della STO”; 2 – “dichiarare che il ripetersi e la gravità di inadempienze, nonché il ripetuto mancato rispetto delle intimazioni ad adempiere di cui all’articolo 30 della convenzione da parte del gestore del servizio idrico integrato ACEA ATO5 spa, pregiudicano la continuità, la qualità dei servizi affidati ed il raggiungimento degli obiettivi posti dal piano d’ambito dell’ATO”; 3 – “avviare la procedura di cui all’art. 34 della convenzione per la gestione del servizio idrico volta alla risoluzione del contratto”; 4 – “impegnare il Presidente dell’ATO ad avviare, immediatamente e comunque non oltre 30 giorni dalla data odierna, la procedura prevista dall’art. 34 della convenzione per la gestione, inoltrando una specifica diffida ai sensi e per gli effetti dell’art. 1454 cod. civ. al gestore, con invito a rimuovere le cause e a produrre giustificazioni in un tempo congruo e compatibile alle esigenze del servizio (tempo che non dovrà essere superiore a 90 giorni)”; 5 – “dare atto che alla scadenza del termine di cui al precedente punto 4, l’Assemblea dei Sindaci dovrà essere convocata, a cura del Presidente dell’ATO, e tenersi nei successivi 30 (trenta) giorni”. I Sindaci dei 24 comuni legati alla cordata che sta ancora crescendo, nata a Ceccano il 15 dicembre scorso, e gli altri che in queste settimane hanno votato nei propri Consigli Comunali un analogo deliberato, manterranno comunque una tabella di marcia stretta e rigorosa, sulla quale la concretezza dell’impegno rappresenterà la svolta definitiva per uscire dal tunnel “ACEA”.

La Segreteria del Sindaco di Ceccano
Roberto Caligiore

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