martedì 10 gennaio 2012

Gianluca Popolla: riflessioni e proposte sulle prossime elezioni comunali

La politica non è affare esclusivo dei grandi politici affermati, ma necessariamente e per (C)costituzione un impegno dal quale non possiamo sottrarci. A partire dalle realtà locali.
In tal senso è orientata la proposta di oggi di “Segnali dal futuro”.

In questi giorni a livello nazionale si accende il dibattito che riguarda i tecnici al potere dal quale scaturisce una chiara e complessa domanda: “In che modo i tecnici possono e devono rapportarsi con la politica?”.
In merito, ho una risposta in ambito nazionale ed una proposta a livello comunale.

La politica è l’arte di discutere e, soprattutto, risolvere i problemi che ostacolano la vita di ciascun cittadino a prescindere da qualsiasi connotazione questi assuma.
Non esiste altra maniera di risoluzione che non sia la competenza, ovvero la capacità da parte di un soggetto di svolgere la funzione assegnatagli secondo dei precisi criteri di azione fondati su studio, conoscenza nonché onestà e rispetto delle regole: chi ambisce ad una carica pubblica deve avere tali requisiti.

Ecco la proposta:
-chiedo (perché ognuno di noi può farlo) che ogni partito o coalizione che si candiderà alle prossime elezioni comunali si impegni a presentare la squadra di governo (eventuale giunta comunale) prima dello svolgimento delle consultazioni elettorali;
-inoltre chiedo (perché ognuno di noi ha il diritto di farlo) che i suddetti partiti o coalizioni indichino i requisiti in merito al ruolo assegnato ad ogni singolo assessore e che lo facciano in seguito ad ogni loro sostituzione.

Si vuole così evitare che:
-i partiti dopo le elezioni debbano esaudire i desideri di persone non idonee a svolgere tale ruolo solo per motivi politici;
-vi sia un’insanabile incompatibilità tra competenza e ruolo assegnato;
-in caso di cambio di assessorati durante la legislatura ci sia una spiegazione basata su dati oggettivi e tecnici: la storia politica recente ci dimostra come la ripartizione degli incarichi dipenda dai diktat dei partiti e non dall’analisi delle reali capacità degli amministratori.

Gianluca Popolla