Giornata della Memoria: momenti di grande commozione

Momenti di grande commozione ed emozione questa mattina a Ceccano durante La giornata della memoria, dove cinque soldati ceccanesi  sopravvissuti ai campi di sterminio sono stati premiati dal Sindaco Maliziola. A fare gli onori di casa il Sindaco Maliziola che, dopo aver portato i saluti dell’Amministrazione Comunale  e aver ringraziato gli ex internati presenti e le loro famiglie, ha voluto ricordare chi, con il sacrificio della propria vita, ha portato alla salvezza dell’Italia.

Non è casuale la giornata della memoria a ridosso della ricorrenza del 25 aprile, in quanto proprio il giorno della liberazione è stato preceduto da periodi bui e  tristi, nei quali affiorava sempre forte l’attesa e la speranza della libertà.
Proprio coloro che durante la prigionia avevano perso la dignità e avevano rinunciato alla propria identità di uomini hanno contribuito alla creazione del diritto alla dignità stessa.

E proprio il ricordo, la memoria storica deve guidare nella creazione dei diritti e dei doveri nel mondo contemporaneo.
Toccante l’intervento dell’ex Prefetto Piero Cesari, che ha ricordati quegli anni bui della storia italiana, dove molti nostri connazionali e concittadini venivano relegati nei campi di sterminio e di lavoro, dove veniva annullata ogni loro identità, ma dove proprio questi soldati rappresentavano stelle lucenti in un cielo buio.

Il dott. Cesari ha ricordato inoltre le invasioni di orde barbariche che si sono registrate in terra di Ciociaria tra il 9 settembre dl 1943 e il mese di giugno del 1944, mietendo vittime e portando violenze e soprusi sulla popolazione locale. Vibrante il discorso sulla libertà che l’ex Prefetto ha paragonato all’aria che respiriamo, senza la quale è quindi impossibile vivere. Libertà negata ai ragazzi di allora presenti oggi a Ceccano, che con grande senso ironico hanno raccontato del loro periodo di prigionia, alludendo anche ad episodi più leggeri, come la sbandata presa per una ragazza del luogo di prigionia o i sotterfugi usati per rubare qualcosa da mangiare per dividerlo poi con i colleghi di sventura, per non cedere alla morte o la grande commozione ricordando il duro lavoro in una fabbrica di zolfo con orari impossibili e con razioni di cibo ridotte al minimo.

Ma la tempra forte e la speranza di tornare a casa sono state la loro ancora di salvezza che ha permesso loro di essere oggi tra noi, circondati dall’affetto dei loro familiari. Ampia discussione è stata portata avanti dall’Architetto Luigi Compagnoni che ha illustrato con sapiente dialettica le scoperte venute alla luce grazie alle sue ricerche coadiuvato da Diego Protani che ha moderato l’incontro, introducendo i vari argomenti e anedotti inediti sugli anni della prigionia.

Nel corso della cerimonia l’Arch. Compagnoni e Diego Protani hanno illustrato le modalità per la richiesta, anche da parte di familiari di un prigioniero, della medaglia d’onore ai cittadini deportati e internati nei lager nazisti. Il momento più toccante della cerimonia è stato senza dubbio la consegna delle pergamene ai sei soldati ceccanesi da parte del Sindaco che li ha ringraziati uno ad uno scandendo i loro nomi: Lucchetti Giuseppe, Ardovini Francesco, Cicciarelli Vincenzo, Maura Angelo, Del Brocco Giovanni e Sante Ruspantini.

Presenti alla manifestazione autorità militari e civili, che hanno osservato con grande senso patriottico il minuto di silenzio seguito alla lettura dei nomi dei caduti ceccanesi nei lager nazisti da parte del maestro Luigi Micheli, ex bersagliere. Grande attenzione da parte del pubblico composto in gran parte dagli studenti dell’Istituto Alberghiero, del Liceo Scientifico e dell’Istituto comprensivo Primo di Ceccano e dai loro docenti, che hanno ascoltato con grande attenzione i racconti della giornata applaudendo a piene mani questi nostri eroi, con il pensiero rivolto anche a chi non ce la fatta e non ha più rivisto la terra natia.

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