Gizzi sul bacio saffico dei Curtain Call

Senza voler passare per moralista! Le gravi contraddizioni che vive la nostra società sono il prodotto di decenni e decenni di propaganda progressista, dedita a scardinare completamente i valori morali su cui si fondava la Civiltà Occidentale. Stiamo vivendo drammaticamente la lacerazione prodotta dall’edonismo smodato e da un narcisismo privo di regole, aperti ormai ad un mondo irreale, una sorta di ripetizione del naturalismo rinascimentale, secondo cui non esiste un bene prescritto dall’Alto, ma il bene sta nel seguire gli impulsi sessuali e gli istinti naturali; il male nel contraddire l’energia vitale che ogni uomo può irradiare.

All’inizio le rivendicazioni negli USA ed in Europa furono per eliminare le discriminazioni per motivi di sesso e di religione. Ora si è passati alla propaganda forzata di un nuovo modello di società, con cui imporre non solo nuovi stili di vita, ma anche un’accettazione di certezze ed idee decadenti, fatte passare per grandi conquiste dell’Umanità. Per raggiungere ciò si attua un superamento totale non solo del senso del peccato, ma anche delle leggi del diritto naturale impresse in ogni uomo. Siamo al punto descritto da Dante Alighieri e poi da TorquatoTasso, che citarono come esempio Semiramide regina degli Assiri: l’uomo deve farsi ispirare dagli istinti sessuali privati, dai piaceri personali, da quello che lui personalmente ritiene più giusto per sé, e per questo, da imporre agli altri. Traducendo in termini correnti il pensiero di Semiramide abbiamo il seguente concetto: <<Ciò che a me piace, proprio perché piace a me, è lecito. Ed è lecito non solo privatamente, ma anche nella sfera pubblica>>. Ma lo stesso Boccaccio, nella Cornice del Decameron, ci ricordava che durante la peste tutto era diventato lecito, in campo morale e sentimentale, solo perché l’Autorità civile e morale si era dissolta. Soltanto in una società che non ha più punti di riferimento, non ha più modelli e certezze è possibile promuovere come lecito e raccomandabile, ad esempio, un matrimonio fra due persone dello stesso sesso. Siamo alla caricatura dell’istituto del Matrimonio, come mai avvenuto nella Storia. I Romani, inziatori del Diritto e pur travolti da depravazioni sessuali molto note, MAI sognarono di estendere l’istituto del Matrimonio alle tante relazioni omosessuali che fiorivano fin nelle stanze imperiali. In altre parole avevano ben chiara la differenza fra vizi privati e virtù pubbliche. Ben conoscevano il valore del Matrimonio, vero legame fra uomo e donna su cui è fondata la società. Le grandi pressioni per il riconoscimento dei matrimoni gay stanno avvenendo sotto la spinta di Lobbyes omosessuali potentissime ed internazionali, che hanno un obiettivo ben chiaro, quello di creare una mentalità dominante che vada al di là dei concetti classici del bene e del male, per creare una nuova società a loro immagine e consumo, che discrimina ed emargina tutti quelli che non la pensano come loro. Si pensi a quanto avvenuto nella Spagna di Zapatero, uno dei peggiori esponenti del laicismo anticristiano. Invece di pensare alla gravissima crisi economica spagnola, ha perseguitato la Chiesa Cattolica con una legislazione laicista sconvolgente, che è giunto fino ad eliminare dal Codice Civile i termini millenari di <<madre>> e <<padre>>, per aprire la porta alle unioni Gay ed ai matrimoni omossessuali! Povera Spagna.    Avv. Stefano Gizzi, Ceccano

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