mercoledì 3 aprile 2013 redazione@ceccano24.it

Il Comune di Ceccano dice no al Decreto Clini sui rifiuti di Roma [DELIBERA]

(Foto di repertorio)

La guerra dei rifiuti tra Roma e la Ciociara non accenna a deporre le armi, anzi il Ministro dell’Ambiente Clini ha firmato un nuovo decreto che permette l’arrivo dei rifiuti romani nell’impianto di Colfelice dall’11 aprile.

Si tratta di ingenti quantitativi, circa 400 tonnellate giornaliere che viaggeranno su gomma sommando disagi su disagi. Una mancanza di rispetto e di considerazione per chi, come il Sindaco di Ceccano, avv. Manuela Maliziola, è stata ed è in prima linea per la salvaguardia e difesa del territorio ciociario e per evitare che lo stesso diventi la discarica dei rifiuti romani .

A tal proposito riportiamo il testo integrale della delibera del Consiglio Comunale che esprime la contrarietà alle decisioni prese dal Ministro per l’Ambiente.

DELIBERAZIONE DEL  CONSIGLIO COMUNALE DEL 30.01.2013          

OGGETTO : APPROVAZIONE  ORDINE  DEL  GIORNO  DI  ASSOLUTA CONTRARIETA’ AL DECRETO N.1/2013 DEL MINISTERO DELL’AMBIENTE.

IL CONSIGLIO COMUNALE

Premesso:

  • che il Decreto n. 1/2013 del Ministro dell’Ambiente ha imposto all’impianto di smaltimento di Colfelice di ricevere il 60% dei rifiuti prodotti a Roma, Fiumicino, Ciampino e Città del Vaticano, aumentando di gran lunga l’attuale regime dell’impianto;
  • che la citata scelta è stata oggetto di numerose riunioni dalle quali è emersa la posizione di forte e decisa contrarietà degli enti locali della provincia di Frosinone all’ipotesi di ricevere il consistente quantitativo di rifiuti provenienti da fuori provincia nell’impianto di Colfelice;
  • che la decisione di natura eccezionale è giustificata dalla mancata programmazione adeguata da parte della Regione Lazio, che in questi anni non ha assunto decisioni indispensabili in materia, portando i territori delle province all’assurda conseguenza di doversi far carico dei rifiuti provenienti dalla Capitale;
  • che la descritta situazione appare più insostenibile se solo si pensa al fatto che alcuni comuni della Provincia di Frosinone hanno avviato con molti sacrifici, anche di natura economica, forme di raccolta differenziata “porta a porta”, giungendo a forti quantitativi di raccolta differenziata;
  • che in particolare il Comune di ceccano ha ampiamente superato la soglia del 60% di raccolta differenziata, portando nei fatti ad una sensibile riduzione del conferimento indifferenziato a discarica, nel rispetto della natura e dell’ambiente;
  • che il sacrifico di un territorio e dei suoi abitanti, l’attenzione all’ambiente ed alla natura da parte dei cittadini di Ceccano  viene reso vano dalla disorganizzazione  a livello regionale nell’organizzazione del ciclo dei rifiuti;
  • Con voti unanimi espressi per alzata di mano;

 IL CONSIGLIO COMUNALE DI CECCANO

 Esprime

assoluta e ferma contrarietà, per le ragioni indicate in premessa, al Decreto n. 1/2013 del Ministro dell’Ambiente che ha imposto all’impianto di smaltimento di Colfelice di ricevere il 60% dei rifiuti prodotti a Roma, Fiumicino, Ciampino e Città del Vaticano;

impegna

il Sindaco e la Giunta Comunale ad intraprendere, eventualmente concertandola con gli altri enti locali della provincia, ogni azione, anche di natura giudiziaria, al fine di evitare che la sbagliata e non condivisa decisione, contenuta nel Decreto n. 1/2013 del Ministro dell’Ambiente ed in ogni altro atto conseguenziale, sia portata ad esecuzione.

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