La gioia del barocco per vincere la morte, in memoria di Francesco Alviti e di Fiammetta Misserville

Le possenti e gioiose note dei Coronation Anthems di Haendel, la massima espressione della musica cerimoniale britannica, ricorderanno il 21 marzo 2012 Francesco Alviti, il giovane musicista percussionista, scomparso a 22 anni, nel 2009, dopo una strenua lotta contro il male. Il concerto, il cui programma prevede anche il Dixit Dominus del compositore germanico, avrà luogo nella Collegiata di S. Giovanni Battista, in Ceccano, la chiesa che aveva visto crescere Francesco all’interno della comunità e accomunerà a Francesco un’altra giovane vittima del cancro, l’avv. Fiammetta Misserville, scomparsa qualche mese prima.

La musica diventa così il segno della vita che trionfa sulla morte, nonostante le apparenze e l’incombente tragedia della malattia e del dolore. Il concerto commemorativo poi assume quest’anno altri due significati: intanto il giorno dell’equinozio, con l’inizio della primavera a segnare un ulteriore elemento di speranza in un periodo che invece sembra far pensare al peggio; e poi la musica stupenda di Haendel, musica da cerimonia, espressione alta della corona britannica, ma ringraziamento sentito a Dio per la pace e la prosperità concessa. Ai 4 inni per l’Incoronazione, eseguiti anche nelle recenti cerimonie per le nozze reali, si aggiunge una composizione “italiana” del 1707, che Haendel scrive nel suo soggiorno romano, affascinato dalla tradizione musicale della città santa, pervasa dalle sperimentazioni operistiche.

Ad eseguire il Concerto le voci soliste di Vittoria D’Annibale e Mariagrazia Molinari, soprani, Fabiola Mastrogiacomo, mezzosoprano, Enrico Talocco, tenore, Adriano Scaccia, basso. Il coro è quello del Concentus Musicus Fabraternus Josquin des Pres. L’orchestra è quella che porta proprio il nome di Francesco Alviti. La direzione è affidata a Mauro Gizzi.


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