L’analisi post-elettorale del consigliere comunale Roberto Caligiore

Come già visto in passato, la Compagine che governa la città si è disciolta. Questa è l’ennesima prova che di concretamente politico, il Sindaco Maliziola, ha solo firmato una tessera di appartenenza politica al Partito Socialista che, sia a livello locale che provinciale, ha clamorosamente deluso; infatti a Ceccano rispetto alle scorse regionali ha ottenuto solo un quinto dei voti ed a livello provinciale, il nostro partito, cioè Fratelli d’Italia, nato da appena trenta giorni, lo ha già superato, risultando il secondo partito del Centrodestra.

Ma la cosa più grave è che un’Amministrazione come questa, cioè che ha vinto le scorse elezioni comunali, doveva aggrapparsi ad un candidato e rimanervi fortemente legata ed essere determinante nella sua elezione, in modo da renderlo debitore nei confronti di Ceccano per responsabilizzarlo ad avere la giusta attenzione allo sviluppo della nostra città, ormai giunta al capolinea e rimastavi da troppo tempo. Invece Sindaco, Assessori e Consiglieri Comunali di maggioranza hanno deciso di dividersi andando tutti slegati, portando ognuno candidati diversi, con addirittura Partiti spaccati in varie correnti, portando ognuno candidati al Consiglio Regionale diversi senza capire per quale interesse, con addirittura Assessori sorpresi a fare campagna elettorale per candidati del centrodestra, a quale scopo?

Non certo per Ceccano! Tutto questo è politicamente inaccettabile, infatti la città ha dimostrato per l’ennesima volta che l’unica proposta genuina è stata la nostra, sia perché Ruspandini è stato il candidato più votato a Ceccano, sia perché i voti di lista di Fratelli d’Italia sono tutti con espressa la preferenza, quindi scelto dai cittadini, dimostrando ancora una volta che Ceccano è, grazie a Ruspandini, quel laboratorio politico in grado di concepire la politica nel modo corretto, cioè a disposizione dei cittadini, ed in grado di fare anche dei passi indietro, come è accaduto di recente nella sua dimissione da Consigliere Comunale per fare spazio ad altri.

Ciò non è accaduto per gli altri grandi partiti, dove il 70% dei voti è senza la preferenza, sino ad arrivare al Movimento 5 Stelle dove addirittura i voti senza la preferenza del Consigliere candidato sono arrivati al 90%. Questa è la dimostrazione che, nel pochissimo tempo a disposizione avuto per contattare più persone possibili, noi siamo stati ascoltati e siamo riusciti anche ad entrare nelle case dei ceccanesi, altri, invece, oltre a non essere stati ascoltati, non sono neanche riusciti a presentarsi presso le abitazioni, vista la completa immobilità in cui versa la città.

La questione quindi non è chi ha vinto e chi no, il nocciolo è che nonostante inciuci da prima repubblica durante le scorse comunali e nonostante i personalismi da ultimo minuto per queste regionali, il nostro gruppo e progetto sono gli unici che a prescindere dal simbolo dietro le spalle, riscuotono il giusto risultato e rispetto dai cittadini: onestà, trasparenza, disponibilità, sempre a fianco del popolo, rinnovamento, lotta ai salotti ed poteri forti della politica, sono il nostro cavallo di battaglia già da tanti anni ed in questo abbiamo anticipato anche il Movimento 5 Stelle già da molto tempo. Noi siamo più forti e presenti che mai e metteremo la giusta pressione a quest’Amministrazione affinchè dia segni di vita politica, in quanto ad oggi il segnale pervenuto è “piatto”.

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