mercoledì 20 luglio 2016 redazione@ceccano24.it

Liquami nel fiume Sacco. Riunione operativa in Comune a Ceccano

“Il territorio di Ceccano va protetto e valorizzato per consegnare alle generazioni future, integro e produttivo, il nostro patrimonio ambientale”. L’impegno preso ieri con le linee programmatiche presentate all’insediamento dell’Amministrazione Caligiore, da tempo è operativo e non può essere che così. Alla luce dello sversamento nel fiume Sacco di acque scure e maleodoranti, avvenuto in questi giorni in contrada Colle San Paolo, il Sindaco non ha perso tempo e ha immediatamente convocato un tavolo operativo a cui hanno partecipato operatori della Polizia Municipale, un esperto ingegnere ambientale e gli amministratori, Federica Casalese, Assessore all’Industria, e Alessandro Savoni, Consigliere delegato all’Ambiente.

Preso atto di quanto verbalizzato dalla Polizia Municipale che, con l’ARPA Lazio Frosinone, ha constatato come “in tutta la zona si avvertivano odori nauseabondi, derivanti dal depuratore A.S.I.”, il Sindaco Caligiore ha informato i presenti alla riunione operativa di aver inviato direttamente alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Frosinone un’annotazione di servizio per sollecitare un’attività di indagine, mirata “per quanto di competenza ed al fine della valutazione” a verificare “la sussistenza di eventuali reati in materia ambientale” e favorire accertamenti urgenti sui luoghi, sulle cose e sulle persone coinvolte dall’evento.

Il tavolo operativo convocato però dal Sindaco ha deciso di non operare esclusivamente su un solo piano, che riguardo alla Procura investirà nello specifico l’ambito penale, ma anche di avanzare una richiesta di intervento nei confronti del Consorzio A.S.I. Dalla riunione è, infatti, venuta fuori la necessità di richiedere urgentemente all’ente consortile la convocazione di un tavolo tecnico. Promuovendo questa fase, l’Amministrazione Caligiore intende così sollecitare azioni che possano essere concertate tra gli enti, per arrivare al superamento di queste dolorose ferite che, da troppo tempo, i cittadini di Ceccano e il loro territorio continuano a subire a causa degli scarichi anomali che periodicamente finiscono per essere sversati da gente senza scrupoli nell’alveo idrografico del fiume Sacco.

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