22 febbraio 2012 redazione@ciociaria24.net

Manca la politica (?) – Le ragioni della diversità

Durante la prima uscita pubblica del movimento, il 17 dicembre, un signore intervenne dicendo che il progetto gli piaceva ma “mancava la politica” e per politica – interpreto – credo si riferisse al confronto con le altre parti politiche, alla dialettica, allo scontro. Molti vedono in noi una fumosa città delle idee, dei filosofi, un’équipe di  chirurghi con la presunzione di chi ha la soluzione in tasca. Gente troppo pulita (quasi asettica) per poter fare politica, come calata dall’alto, quasi che per fare politica ci fosse bisogno della patente da faccendiere. Non siamo politici, è vero, ma facciamo politica perché siamo cittadini, non sudditi e non abbiamo certo bisogno di guide salvifiche che segnino il cammino salvo le nostre idee, la nostra partecipazione e il nostro disinteresse. Qualcuno ha assimilato il nostro gruppo a figlio minore dell’antipolitica, aiutandosi con i luoghi comuni a colmare un deficit concettuale. In realtà se ci sentirete gridare “Sono tutti uguali” sarà giusto correggerci con “Siete tutti uguali”. Fuori dai corridoi del qualunquismo comunque di facile appeal, vogliamo, da subito,  chiarire che ci sono colpe e responsabilità diverse. Mai fare di tutta l’erba un fascio.

A SINISTRA

Maurizio Cerroni, per esempio, la cui candidatura è ormai certa, si presenta in automatico (per auto-investitura) dopo le dichiarazioni, a questo punto incomprensibili di qualche tempo fa in cui l’ex sindaco affermava testualmente “Riguardo alla scelta del candidato a sindaco, credo che sia un dato inconfutabile la constatazione che oggi un progetto politico si rivela vincente quando i cittadini si sentono partecipi e quando tutti i partecipanti assumono pari dignità. Per questo motivo ritengo che il nostro faro debba essere il prezioso strumento delle primarie, senza se e senza ma, un metodo altamente democratico, che permette ai cittadini di scegliere il candidato migliore ed alla coalizione di individuare il candidato più forte.”  Evidentemente ha cambiato idea,  non più i cittadini, né tantomeno quelli iscritti al PD, hanno la capacità di selezionare il candidato adatto, c’è bisogno di una ristretta cerchia di notabili per capire, calcolatrice alla mano, che la scelta innovativa e spiazzante è candidare chi è già stato sindaco per due legislature negli anni passati (dal 94’ al 2002). Se l’idea era quella di dare una verniciatina ad una parete decadente puntando sull’usato sicuro, beh la cura è peggio della malattia che intende curare, basti pensare al carrozzone di soliti noti che dietro un  po’ di fondotinta e qualche posa ammiccante si travestiranno da piccoli Obama nostrani. Intorno alla galassia PD si stagliano le posizioni fumose del PSI alleato con l’estrema sinistra rivoluzionaria a modo suo (ci sarà lista civica? Chi è il candidato? Ma si candiderà con i partiti?) e da una parte SEL che grida a delle primarie che, arrivati a questo punto, rimarranno interne al partito(?).

A DESTRA

A destra due poli principalmente, eccezion fatta per i notabili con numeri al seguito che mi premurerò di trattare nella sezione “Resto del Mondo”. Due personalità diverse, un combattente e uno che ama giocare di sponda, due personalità innanzitutto (quasi che solo i nomi dei capi contassero veramente in democrazia), poste alla guida di coalizioni formatesi per osmosi. Chi non trovava padri putativi sull’altra sponda del fiume elemosinava una prebenda al nemico giurato come se la politica fosse una partita di calcetto in cui le squadre si fanno a “pari e dispari” scegliendo a turno i compagni. Entrambi sono stati seduti in Consiglio Comunale (uno dei due, anticamente, anche a casacche invertite proprio con Cerroni come Sindaco), di uno notiamo l’attività alacre, incontestabile, condita da un pizzico di leaderismo (abbondante peraltro), dell’altro e dei suoi affini notiamo le importantissime battaglie per Ceccano a livello provinciale e la presenza quasi asfissiante in Consiglio Comunale, la cui pressione avrebbe dovuto ridurre al minimo storico il consenso per una stagione politica di 16 anni che possiamo senza timore di smentita  considerare come fallimentare. Un soffio sarebbe bastato a buttare giù il muro di carta ma qualcosa è andato storto, l’opposizione, per essere buoni, è stata latitante.

RESTO DEL MONDO

Molti gruppetti, personaggi, programmi, rimangono ignoti, credendo di trovare la quadratura del cerchio nella nebbia, aspettano come quei giapponesi che continuavano a combattere quando la  seconda guerra mondiale era già finita da un pezzo. Sotto il peggiore attendismo si celano dichiarazioni fantasma, notizie sottobanco, la voglia, insomma, di raccattare voti, come spartendosi gli avanzi del pranzo consumato già da altri. Non ci sono siti internet, non ci sono incontri pubblici, non ci sono posizioni chiare tant’è che è anche difficile, in questa mia veste di interprete, analizzare ciò che, pubblicamente non esiste.

Non vorrei che il pezzo, a questo punto, si chiudesse con uno spot per Ceccano 2012 quanto desidererei, invece, che queste mie parole, evitando di scatenare polemiche futili,  diventassero n monito per tutti i cittadini di Ceccano affinché la smettano di farsi imboccare con ricette già pronte e inizino a guardarsi intorno coscienti del loro incalcolabile potere, un potere con cui nessuno dei suddetti “politici”, ha mai avuto il coraggio di fare i conti.

Ceccano2012 – Idee in Movimento

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