Maturità 2015: ecco i “Magnifici 8” del Liceo di Ceccano!

Questi gli otto alunni del Liceo di Ceccano che hanno conseguito la maturità con il massimo dei voti:

  • Ennio Ferrarelli (secondo in alto da sx), V A;
  • Alessandra Masi (prima in basso da dx), V B, con la lode;
  • Luca Di Stefano (secondo in alto da dx), V E;
  • Marta Palombi (seconda in basso da sx), V E con la lode;
  • Rebecca Penna (prima in basso da sx), V F con la lode;
  • Alessandro Simoni (primo in alto da dx), V F;
  • Annalisa Taraborelli (seconda in basso da dx), V G, con la lode;
  • Vanessa Santodonato (prima in alto da sx), V G.

MAGNIFICI

I ragazzi rappresentano la punta di diamante dei diplomati al liceo fabraterno. Hanno avuto la votazione massima, 5 addirittura con la lode, a testimonianza di un percorso di studi che li ha preparati ad affrontare le prossime importanti tappe della loro vita.

Molti di loro, insieme a tanti altri compagni delle classi V, hanno contribuito in questi anni a rendere vivo il Liceo e a farne una vera famiglia, con l’impegno nel gruppo dei tutores, nelle diverse manifestazioni, nello sport, nella musica ed in tanti altri momenti della vita della nostra scuola.

A loro e a tutti gli studenti che si sono diplomati, la Comunità Educante del Liceo di Ceccano dichiara di essere fiera di averli avuti come allievi ed augura una vita felice e ricca di soddisfazioni e di saper affrontare le difficoltà che inevitabilmente incontreranno, come sono stati in grado di misurarsi con il primo serio esame della loro vita.

A tutti, nel momento in cui si preparano a lasciare il Liceo e a intraprendere l’avventuroso viaggio dell’esistenza, la Comunità del Liceo dedica Itaca, una poesia di Constantino Kavanlis.

Itaca
Quando ti metterai in viaggio per Itaca
devi augurarti che la strada sia lunga,
fertile in avventure e in esperienze.
I Lestrigoni e i Ciclopi
o la furia di Nettuno non temere,
non sarà questo il genere di incontri
se il pensiero resta alto e un sentimento
fermo guida il tuo spirito e il tuo corpo.
In Ciclopi e Lestrigoni, no certo,
nè nell’irato Nettuno incapperai
se non li porti dentro
se l’anima non te li mette contro.
Devi augurarti che la strada sia lunga.
Che i mattini d’estate siano tanti
quando nei porti – finalmente e con che gioia –
toccherai terra tu per la prima volta:
negli empori fenici indugia e acquista
madreperle coralli ebano e ambre
tutta merce fina, anche profumi
penetranti d’ogni sorta; più profumi inebrianti che puoi,
va in molte città egizie
impara una quantità di cose dai dotti.
Sempre devi avere in mente Itaca –
raggiungerla sia il pensiero costante.
Soprattutto, non affrettare il viaggio;
fa che duri a lungo, per anni, e che da vecchio
metta piede sull’isola, tu, ricco
dei tesori accumulati per strada
senza aspettarti ricchezze da Itaca.
Itaca ti ha dato il bel viaggio,
senza di lei mai ti saresti messo
sulla strada: che cos’altro ti aspetti?
E se la trovi povera, non per questo Itaca ti avrà deluso.
Fatto ormai savio, con tutta la tua esperienza addosso
già tu avrai capito ciò che Itaca vuole significare.

Costantino Kavanlis

 

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