lunedì 25 novembre 2013 redazione@ceccano24.it

Passa in consiglio la manovra IMU. Maliziola “Scongiurata la stangata ai cittadini ceccanesi”

La seduta consiliare di oggi è stata aperta con l’osservazione di un minuto di silenzio per le donne vittime di violenza cosi come indicato dal sindaco Manuela Maliziola in linea con la giornata nazionale dedicata al tema della violenza di genere indetta per il 25 Novembre. A seguire sono iniziati i lavori dell’assise civica. Con il parere favorevole della maggioranza è passata l’approvazione delle aliquote e delle detrazioni IMU per l’anno 2013. Punto sul quale l’opposizione, capeggiata da “Fratelli d’Italia”, ha votato contro, così come Umberto Terenzi di rifondazione comunista.

“Non approvare questa manovra significa di fatto favorire l’aumento delle tasse ai ceccanesi – afferma il consigliere di maggioranza Pietro D’Annibale – L’opposizione quindi non votando a favore di questa manovra va di fatto contro la comunità in un momento di forte crisi economica quando non ci possiamo permettere di aumentare un solo centesimo ai danni dei cittadini di Ceccano. Auspichiamo per il futuro che l’opposizione tenga conto dei cittadini e non del colore politico”.

Sul punto all’ordine del giorno dedicato all’IMU la maggioranza si è dimostrata compatta per scongiurare la stangata ai cittadini ceccanesi a favore del rimborso che il governo centrale deve al comune di Ceccano. “Noi siamo favorevoli a questa manovra dell’Imu – afferma il Consigliere Angelo Ciotoli – perché non andiamo ad incidere sulle tasche dei Ceccanesi ma anzi sulla finanza pubblica del governo che ha penalizzato i comuni più virtuosi come Ceccano che ha tenuto l’aliquota al 2 per mille a favore dei comuni che hanno alzato l’aliquota Imu ai massimi livelli per la prima casa. Voglio inoltre aggiungere che grazie a questi trasferimenti il comune resterà con la tariffa Tarsu senza nessun aumento per il 2013. Questo significa che a Ceccano ancora oggi si applicherà la tariffa Tarsu e non Tares”.

Non è stata una scelta casuale perché la Tares in alcuni casi (vedi attività commerciali) avrebbe triplicato i costi di gestione. Se fosse passata la linea dell’opposizione oggi la comunità ceccanese avrebbe visto aumenti di circa 800 mila euro. Anche per quanto riguarda il regime di Tarsu la maggioranza è rimasta compatta ottenendo il voto favorevole di rifondazione comunista.

“Oggi con la delibera di consiglio – conclude il sindaco Manuela Maliziola- abbiamo cercato di ripristinare quell’equità sociale ed inoltrare richiesta di rimborso allo Stato per quanto riguarda l’IMU. A questa iniquità si intende dare risposta con la deliberazione di determinazione dell’aliquota al 5,6 per cento. Si tratta esclusivamente di un’aliquota necessaria a ripristinare equità nel rimborso statale. I cittadini non devono versare niente. Abbiamo proceduto inoltre alla votazione del regime Tarsu, dicendo no alla Tares che prevedeva un aumento per i cittadini, con il risultato di aver scongiurato l’aumento delle tasse ai cittadini mantenendo inalterata la qualità dei servizi”.

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