giovedì 8 settembre 2016 redazione@ceccano24.it

PSI all’attacco: «A Ceccano c’è ben altro che una rivoluzione energetica!»

Riceviamo e pubblichiamo il seguente comunicato stampa a firma del Direttivo PSI- Sezione “S. Pertini” Ceccano.

«Avevano promesso ai cittadini che saremmo usciti dall’Ato, e cioè che sarebbe stato definitivamente risolto il contratto con Acea, per poi riportare il servizio e la gestione idrica all’interno delle competenze comunali. Niente da fare: tutto come prima, se non peggio. Qualche teatrino, qualche parola ad effetto e null’altro. Caligiore e la sua maggioranza avevano criticato il servizio di raccolta differenziata partito 5 anni fa, salvo poi concedere la proroga alla stessa società da loro tanto attaccata, poiché non si sono rivelati capaci di approntare per tempo la gara per il nuovo appalto.

Ma passiamo oltre: non c’è stata fino ad oggi un minimo di preparazione per intercettare e rispondere ai bandi pubblici, che stanziavano cospicui finanziamenti: basti ricordare, tra i tanti, quello rivolto al rinnovo degli impianti sportivi, che avrebbe consentito di intervenire anche sulla ristrutturazione del palazzetto dello sport.

Oggi questi signori, che dopo un anno possono vantare un ‘curriculum’ di fallimenti senza precedenti, si presentano di nuovo ai cittadini nella loro migliore veste: quella di parolai e di esperti di annunci a sensazione. Parlano di una ‘rivoluzione energetica’ che, al contrario, ha l’inconfondibile sapore dello sperpero di denaro pubblico. Altro che risparmio per i cittadini: esternalizzare il servizio di illuminazione pubblica significa affidare un importante settore alla gestione di un privato, quando invece potrebbe tranquillamente essere gestito dal Comune. Per quanti anni i ceccanesi saranno obbligati a mettersi le mani in tasca per pagare i privati che avranno vinto la gestione dell’illuminazione? Perché, contrariamente a quanto fatto, non pensare a riprogrammare questo fondamentale servizio facendo maggiore attenzione ad aspetti come, ad esempio, le fasce orarie di accensione dei punti luce? Perché non pensare a fonti energetiche alternative che porterebbero ad un consistente abbattimento dei costi? Lo si potrebbe fare prendendo in esame la possibilità di costruire una centrale idroelettrica sul fiume Sacco, perseguendo la strada dei finanziamenti regionali e comunitari. Ma questo, ne siamo certi, sarebbe un percorso troppo difficile, troppo complicato per una compagine di governo che ha ampiamente dimostrato di non sapere gestire nemmeno l’ordinaria amministrazione.

Invece, non hanno fatto altro che scegliere la strada più semplice. E pazienza se questa significa ‘ingabbiare’ i ceccanesi per chissà quanti anni nel pagare un servizio che altre amministrazioni hanno ottenuto in maniera diversa. È proprio il caso di dire che, anche questa volta, il prezzo dell’incapacità dell’amministrazione comunale di Ceccano si riversa tutto sulle tasche della gente».

DOPO AVER LETTO QUESTO ARTICOLO MI SENTO
  • INDIGNATO
  • TRISTE
  • INDIFFERENTE
  • ALLEGRO
  • SODDISFATTO
VUOI ESSERE SEMPRE AGGIORNATO?
Per ricevere le nostre notizie su smartphone o tablet: clicca qui e scarica la nostra App gratuita
I PIU' LETTI DELLA SETTIMANA