Resa dei conti nel Pdl dopo il ko al ballottaggio: Ruspandini vittima del fuoco amico e della rossa Ceccano (di Sacha Sirolli)

Pare che prima del ballottaggio a Ceccano alcuni nomi illustri nelle fila del Pdl provinciale avvertissero forti mal di pancia al pensiero di Massimo Ruspandini sindaco e trionfatore nella roccaforte della sinistra in Ciociaria. E quando l’assessore provinciale non ha fatto l’impresa (forse non per suo demerito perchè Ceccano con un voto ideologico si è confermata la Stalingrado nostrana…)  pare che più di qualcuno nel Pdl abbia tirato un sospiro di sollievo. Tuttavia in un Pdl che alle amministrative 2012, Frosinone a parte (unico capoluogo passato dal centrosinistra al centrodestra), ha preso botte in (quasi) tutta Italia, Ruspandini ha fallito per poco al secondo turno una “mission impossible”, ottenendo comunque il 44,72% e 6114 preferenze a Ceccano contro il 55,28% e i 7557 voti del neoeletto sindaco socialista Manuela Maliziola. Quest’ultima raccoglie lo scettro direttamente dell’uscente sindaco PSI Antonio Ciotoli. Eppure nel centrodestra locale già si parla di cocente sconfitta e la resa dei conti pare iniziata…

Di certo ci sono le dichiarazioni a caldo, televisive (Teleuniverso) e non, di alcuni big del Pdl che la dicono lunga: il presidente del consiglio regionale Mario Abbruzzese -pur congratulandosi con il candidato sindaco del centrodestra a Ceccano – ha sottolineato come “le nostre divisioni hanno determinato la sconfitta al ballottaggio”. Frase che a quanto pare ha ferito Ruspandini più di una lama di coltello dietro la schiena. Il carico da 90 poi c’è l’ha messo il coordinatore provinciale del Pdl Franco Fiorito: “Ruspandini la sconfitta se l’è cercata non rispettando gli accordi precedenti a Ceccano con una parte del Centrodestra”. Fair and square, come riportato da Arnaldo Bonanni su Ciociaria Oggi di martedì 22 maggio.

Dunque al di là delle frasi di facciata: “Non abbiamo realizzato il sogno del cambiamento”, le parole di Ruspandini il giorno dopo la sconfitta al ballottaggio, onore e merito all’avvocato Manuela Maliziola, prima donna sindaco che a Ceccano incassa i crediti di tante battaglie d’impegno sociale. Quest’ultima inoltre al ballottaggio si è giovata della ritrovata unità tra i voti di PSI, PRC, liste civiche , SeL e dei democratici di Cerroni, pescando pure  il jolly di Stella,  nemico giurato di Ruspandini. Qualcuno dirà: dopo il primo turno bastava vedere i voti di Ruspandini e della Maliziola e addizionare a quest’ultima quelli di Cerroni (Pd) e Stella, gli altri due candidati sindaco esclusi dal ballottaggio, per capire come sarebbe finita (male) per Ruspandini.

Tuttavia, pur riconoscendo la compattezza ideologica della sinistra ceccanese al secondo turno di fronte al pericolo nero nella rossa Ceccano, spesso i risultati del ballottaggio non si spiegano solo con la matematica. Perciò rimane forte il dubbio che Ruspandini, dopo un buon risultato al primo turno, non abbia conquistato Ceccano anche per colpa del fuoco amico, come ha commentato a caldo Abbruzzese in maniera condivisibile.  Ed ora? Parafrasando Brenno, il capo dei Galli che aveva sconfitto Roma, Vae victis. Dunque occhio al tributo di guerra per gli sconfitti…

Il direttore responsabile di Ceccano24-SACHA SIROLLI

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