RINO LIBURDI (CECCANO FUTURA): abbiamo gettato le basi per l’inizio di un nuovo ciclo politico

Il risultato delle elezioni deve farci riflettere profondamente sulle dinamiche che hanno portato Ceccano a preferire i soliti “vecchi arnesi” ad una classe politica nuova. L’amarezza è tanta e non manca, né mancherà, al nostro interno, una seria autocritica per capire se e dove si è sbagliato. Facciamo, con sincerità, le congratulazioni a Manuela Maliziola: è il nostro sindaco, ha avuto la maggioranza dei voti e merita di sedere nel più alto scranno del Comune. In ogni caso noi di Ceccano Futura siamo molto fieri del risultato ottenuto sia dalla nostra Lista, sia dalla coalizione guidata da Massimo Ruspandini, il quale è riuscito, per la prima volta, a costruire una squadra giovane, forte, unita e coesa. Con orgoglio rivendichiamo di non aver voluto cedere alle logiche della politica clientelare e della compravendita di poltrone. Abbiamo perso, ma con onore, nella consapevolezza che la nostra coalizione, proprio in ragione di tale scelta, è e rimarrà unita in occasione di tutte le prossime tornate elettorali, in primis alle politiche del prossimo anno. Tale coesione morale, sociale e politica si pone quale punto di partenza di un percorso che porterà, nell’arco del prossimo quinquennio, all’ampliamento della nostra piattaforma sociale di riferimento, anche e soprattutto attraverso un’opposizione all’anglosassone, senza sconti, sia dentro, sia fuori da Palazzo Antonelli. Il nostro Movimento, che si coordinerà sempre con le altre forze della coalizione, vigilerà senza sosta sull’operato della nuova Amministrazione, pretendendo il rispetto della legalità e della trasparenza, a cominciare dalla formazione della nuova Giunta, che, purtroppo, già dalle voci che si rincorrono nelle ultime ore, rischia di diventare una sorta di “Parentopoli”. Da ultimo, un pensiero va alla stragrande maggioranza dell’elettorato di Angelino Stella, che oggi, si ritrova orfano del suo “paladino”, il quale, invece di favorire il tanto declamato cambiamento, dopo 8 anni di demagogia, ha preferito tornare “a casa”, in maggioranza, dai suoi ex amici socialcomunisti, confermando proprio la tesi della prima ora di Ceccano Futura, che vedeva la sinistra rappresentata da tre candidati (Cerroni, Maliziola e Stella).Ebbene tale elettorato sappia che potrà trovare, da oggi in poi, in Ceccano Futura ed in Rino Liburdi un serio e coerente punto di riferimento nella comune lotta per la difesa e la tutela dei diritti dei cittadini più deboli nei confronti di una macchina comunale spesso ostile ed orientata alla conservazione dei privilegi di pochi. L’opposizione che faremo, al di fuori del “palazzo”, in mezzo alla gente e nella società civile sarà, serena, costruttiva, ma determinata, ponendo costantemente al centro la “questione morale” e ciò nella consapevolezza che il 44% dei ceccanesi è con noi.

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