24 ottobre 2012 redazione@ciociaria24.net

RINO LIBURDI (CECCANO FUTURA): Appello all’azzeramento della calsse politica Provinciale e Regionale

Premetto che ritengo i “soloni” della sinistra provinciale e regionale come i “sepolcri imbiancati” di evangelica memoria. Chiedono le elezioni entro dicembre, nella consapevolezza che la celebrazione delle stesse è giuridicamente (quasi) impossibile: dovrebbero essere state già presentate le liste! Gridano allo scandalo per l’iter di decadenza intrapreso dal Presidente della Provincia, quando fece la stessa identica cosa Scalia tre anni or sono.

Tutto ciò è demagogia allo stato puro. Tanto premesso, questo Centrodestra, a livello  provinciale e regionale comincia a fare veramente pena! Se Fiorito è diventato il simbolo della sete di denaro pubblico che hanno i partiti, a tutti i livelli, nessuno escluso, la Polverini il simbolo dell’arroganza della casta contro tutto e tutti (le indica queste sacrosante elezioni… una Regione non può attendere i suoi comodi in attesa che le venga garantita una candidatura al Parlamento), in Provincia il Presidente Iannarilli è ormai diventato il simbolo di una politica autoreferenziale, miope ed ingorda. Il teatrino sulle dimissioni/decadenza, sta alimentando a dismisura il disgusto in quel popolo dei moderati che si è riconosciuto e si riconosce nei valori liberlademocratici, che dovrebbero essere alla base di un partito come il PDL.

Non è possibile che le sorti di una Provincia, di una Regione, addirittura dell’Italia, dipendano dai capricci, dalle ambizioni smodate, dalla pervicacia nel voler a tutti costi una poltrona, da parte di singoli che hanno fatto – e male –  il loro tempo e, per i quali, è giunto il momento di “passare la mano”. Non è giusto come, in entrambi gli schieramenti politici, debba ruotare tutto intorno a 10 persone che devono essere sempre , in qualche modo, ipergarantiti. Comuni, Provincia, Regione, Camera, Senato… Le carte saranno mescolate ad arte, ma le figure saranno sempre le stesse!  Io vorrei lanciare, nel mio piccolo, da Ceccano (Città sfregiata ed umiliata dalle consultazioni “drogate” dello scorso maggio) un appelloRibelliamoci a questo sistema. Basta strategie, basta listini, basta correnti: tutte le forze sane e pulite di questa provincia facciano cartello contro questa casta ingorda. Alziamo la nostra voce e sosteniamo uomini seri, competenti, onesti, diversi da quelli che ci hanno portato sull’orlo del baratro. Facciamoci rappresentare da chi ha a cuore il territorio, i giovani, il rilancio dell’economia e non il proprio tornaconto. Imponiamoci! Azzeriamo tutto e spazziamoli via con la forza delle idee!  Se non ora, quando?

Rino Liburdi – Portavoce CECCANO FUTURA –POLO CIVICO

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