RINO LIBURDI (CECCANO FUTURA): Ceccano, sul Bilancio è l’ora della verità per la nuova giunta

Ci stiamo ormai lasciando alle spalle i primi 100 giorni della nuova Giunta. Molti sono i delusi, specialmente nell’aera di centrosinistra. Il coro di critiche alla nuova amministrazione è praticamente unanime: la politica degli annunci, in effetti, sta cominciando a stancare un po’ tutti. Io ho assistito ai primi due consigli comunali: una vera delusione. Sotto il profilo politico, sotto il profilo intellettuale, sotto il profilo umano. Siamo governati, di fatto, da una “minoranza” riottosa, sempre guardinga, timorosa di affrontare i problemi, terrorizzata dal dover rispondere alle domande dei cittadini. Bene ha fatto il consigliere Ruspandini a ricordare al Sindaco che, tutto sommato, rappresenta “solo” il 28% dei cittadini. Questa è una Giunta che si definisce di “centrosinistra”, senza essere sostenuta dai partiti del centrosinistra; si autoproclama votata alla legalità ed alla trasparenza e poi cerca, in maniera dilettantesca, di non far discutere, anzi, addirittura leggere, delle interrogazioni al consigliere Caligiore, su un tema caldo come quello dell’Urbanistica. Non risponde alle domande dell’associazione Ceccano 2012, che, con encomiabile impegno civile, sta portando avanti una battaglia per vederci chiaro sulla gestione della raccolta differenziata. Ma ora, con la presentazione del Bilancio, è giunta l’ora della verità. Rumors dicono che, per la prima volta, dopo 20 anni, non ci sarà il passaggio per la discussione in commissione. Un evento di una gravità assoluta, che tiene il paio con la scelta, da parte del Sindaco, di non cedere la delega al Bilancio. Ora, il primo cittadino – detenendo proprio lei la titolarità del settore –  ha l’occasione di fare un’operazione verità e dimostrare se veramente, almeno lei, rappresenta o intende rappresentare il nuovo, innescando un elemento di discontinuità con il passato che la sostiene, oppure se ormai è già talmente allineata con i “potenti” che l’hanno fatta eleggere, da non poterne prendere le distanze. La tenuta contabile di un Ente è una cosa seria. Si faccia chiarezza sui residui attivi concretamente ripetibili e sulla reale entità dei residui passivi. Dopo 35 anni di governo ininterrotto del centrosinistra, la Città deve sapere quanti debiti sono stati accumulati dalle persone che si sono avvicendate nell’amministrazione del Comune.  Spero, sinceramente, che la foto del trio Montoni/Cerroni/Ciotoli, non sia foriera di un accordo trasversale finalizzato a rimandare ai posteri responsabilità proprie.  Siamo in tempi di Olimpiadi. Il Sindaco ha, oggi, un’occasione importante ed irripetibile: o accendere una fiaccola di verità e fare luce sulla reale situazione contabile del Comune, senza avere il timore di inimicarsi chi l’ha sostenuta, anche se ciò potrà mettere in crisi l’esecutivo, oppure, tra qualche anno, potrebbe essere ricordata come il primo cittadino che si è presa la responsabilità di causare il default dell’Ente.

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