venerdì 29 marzo 2013 redazione@ceccano24.it

Risposta interogazione Stella prot. n. 6367 del 21 marzo 2013

Con riferimento alla Vs. interrogazione relativa all’oggetto, la scrivente fa presente quanto segue.

Il rilascio delle autorizzazioni ai sensi del comma 4, lett. d), dell’art. 29-octies del Dl.gs. 152/2006 è di competenza della Regione Lazio. Alla stessa Regione si è rivolta la Società petrolchimica, che già deteneva un’autorizzazione integrata ambientale (rilasciata sempre dalla Regione Lazio con Determinazione Regionale A102 del 02.04.2008), a seguito della modifica normativa introdotta dal D.gs. 205/2010. Tale innovazione normativa ha imposto l’aggiornamento dell’autorizzazione integrata, che si ripete era già in possesso dell’azienda.

L’aggiornamento dell’autorizzazione, quindi, era necessaria non per il trattamento di sostanze nuove, né nuovi tipi di oli né nuove sostanze chimiche, ma esclusivamente quale adempimento dovuto per poter mantenere l’operatività antecedente l’entrata in vigore del D.lgs. 205/2010.

Nell’interrogazione si chiede inoltre alla scrivente di dar conto dell’operato dell’Amministrazione comunale nell’ambito del procedimento regionale autorizzatorio, cui l’ente comunale ha partecipato, attraverso l’intervento in una Conferenza di servizi indetta dalla Regione Lazio e tenutasi in data 27 gennaio 2012. Come noto, nella Conferenza di servizi intervengono una pluralità di amministrazioni, portatrici di differenti interessi pubblici, primari e secondari, coinvolti nel procedimento amministrativo.

Ebbene, all’interno del procedimento oggetto della presente interrogazione, un ruolo fondamentale viene svolto da ARPA Lazio, Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale del Lazio, un organismo tecnico che è deputato per legge (L.R. n. 45 del 06.10.1998) a svolgere attività tecnico-scientifica in materia di inquinamento a supporto dell’azione amministrativa ed istituzionale di Regione, Province, Comuni, Comunità Montane ed Aziende Sanitarie Locali. L’ARPA per compito istituzionale svolge, tra le altre, anche attività di monitoraggio della qualità dell’aria e controllo delle emissioni in atmosfera, sia industriali che di servizio.

Appare evidente che l’intervento di tale Agenzia nell’ambito del procedimento amministrativo impone due considerazioni.

La prima è che qualsiasi valutazione tecnico-scientifica in materia di ambiente viene svolta da tale Agenzia e valutazioni differenti da parte di amministrazioni pubbliche diverse, ivi comprese i Comuni, si profilerebbero come attività non legittimamente espletate.

La seconda considerazione consiste nel fatto che l’Amministrazione locale e con essa i cittadini sono ampiamente garantiti dalle valutazioni fatte dagli organi dell’ARPA, che apportano un contributo unico nelle valutazioni di carattere ambientale, e la Regione come autorità competente.

Riassumendo, può quindi affermarsi che l’autorizzazione rilasciata dalla Regione Lazio altro non sia che un adeguamento dell’autorizzazione già in possesso della Società petrolchimica, adeguamento che non ha comportato il trattamento di sostane nuove, né nuovi tipi di oli né nuove sostanze chimiche.

La partecipazione del comune di Ceccano alla conferenza di servizi, ha riguardato la verifica in merito alle funzioni tipiche dell’ente locale (principalmente relative agli aspetti urbanistici e commerciali), nel pieno rispetto delle indicazioni normative regionali (L.R. n. 45 del 06.10.1998, in particolare l’art. 3)  che vedono nell’ARPA il soggetto preposto istituzionalmente ad ogni valutazione tecnico-scientifica in materia di ambientale.

Prima di concludere, la scrivente non può che auspicare, per il futuro, fermo il rispetto del ruolo fondamentale di controllo attribuito dalla legge ai Consiglieri Comunali, che delicate materie siano oggetto di esame nelle sedi istituzionali competenti, prima della pubblicazione sulla stampa di iniziative personali. Tale auspicio ha come obiettivo quello di evitare che venga creato inutile allarmismo nei cittadini di Ceccano, nonché di evitare che nei cittadini dei comuni limitrofi passi un’immagine non corretta della nostra città.

Al fine di rassicurare la cittadinanza, il Sindaco fa presente che l’azienda ha già dato la massima disponibilità a rendere ulteriormente edotto il Consiglio e tutti i cittadini sulle questioni in oggetto.

Per quanto attiene agli atti richiesti, si allega alla presente nota Regionale pervenuta in data 17.09.2012 e relativi allegati, assicurando che gli Uffici comunali sono a Sua disposizione per ogni ulteriore atto ritenesse necessario acquisire per lo svolgimento del suo mandato elettorale.

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