domenica 12 maggio 2013 redazione@ceccano24.it

Roberto Caligiore – Interrogazione sull sicurezza stradale

Riceviamo è pubblichiamo la seguente interrogazione a firma del Consigliere Comunale Roberto Caligiore

INTERROGAZIONE

Ogni settimana sulle strade italiane perdono la vita 11 pedoni e nell’ultimo anno questo dato è stato di 589 vittime ed oltre 20 mila feriti. Numeri che richiamano l’attenzione su quella che è una vera e propria emergenza sia a livello nazionale, sia a livello mondiale. Non è un caso che, proprio in questi giorni e su questo tema, sia arrivato un appello anche dalle Nazioni Unite intervenendo proprio alla vigilia della Seconda Settimana mondiale della Sicurezza Stradale indetta sempre da loro dal 6 al 12 maggio e che, quest’anno, è stata dedicata alla sicurezza dei pedoni. L’iniziativa rientra nel programma del “Decennio della Sicurezza Stradale 2011-2020”, per il quale le Nazioni Unite hanno fissato l’obiettivo di dimezzare il numero delle vittime per incidente stradale a livello mondiale. A livello statistico, 1 persona su 4 che muore negli incidenti stradali nel mondo è pedone, in Italia la percentuale è del 15% ma il nostro paese risulta uno dei peggiori in Europa. Il confronto con quest’ultima e le statistiche mondiali ci debbono spingere ad affrontare il problema della tutela dei pedoni e più in generale, degli utenti deboli della strada. Per quanto riguarda il nostro Paese, è indispensabile avviare un processo che porti ad un cambiamento radicale del modo di pensare, inculcando una profonda cultura del rispetto delle regole della strada. Negli ultimi anni le strade urbane sono divenute sempre più pericolose, soprattutto per le utenze deboli. La situazione dei Centri Urbani è del resto gravissima anche alla luce di tutti gli altri indicatori: la mortalità e l’incidentalità complessiva, il numero dei feriti ed i costi sociali. Più che a cause fortuite, l’incidentalità è legata ai comportamenti errati (volontari ed involontari) messi sistematicamente in atto da un’utenza stradale fortemente diseducata ed indisciplinata. L’eccesso di velocità, oltre che essere una delle principali cause di incidentalità, ha poi un ruolo assolutamente decisivo nel determinare le conseguenze dell’incidente. Agli eccessi di velocità sulle strade, un colpo decisivo è stato assestato grazie al controllo elettronico di cui però non bisogna eccedere per non cadere nei “luoghi comuni” in seno all’attività di controllo effettuata dai Comuni quali: l’agguato, la vessazione, l’imboscata, il far cassa, concetti entrati ormai nel pensare comune con effetti devastanti sulla sicurezza. In realtà il tema del Controllo Urbano è molto più complesso di quanto il cittadino possa pensare. Infatti le Amministrazioni Locali che vogliono affrontare con serietà il problema della crescente diseducazione sulla strada e limitare i comportamenti illeciti e pericolosi, devono fare i conti con numerosissimi problemi: la crescente carenza di personale, le ristrettezze economiche acuite dalla congiuntura fortemente critica, un delicato rapporto con il cittadino trasgressore (ed elettore…), un opinione pubblica molto diffidente e prevenuta nei confronti delle azioni di contrasto da loro attuate, una normativa sempre meno favorevole ai controlli che limita fortemente (soprattutto in ambito urbano) l’utilizzo pieno della tecnologia.

Senza una risoluzione di queste complesse problematiche ed un deciso recupero del ruolo dei Comuni è impossibile creare i presupposti per la Sicurezza nei Centri Urbani.

Ecco perché oggi non mi spiego lo STOP di Sindaco e Giunta su un tema così importante: noi dell’Opposizione già nel 2008 proponemmo un Ordine del Giorno sulla Sicurezza dove anche prevedevamo l’installazione di postazioni elettroniche di rilevazione di velocità per diminuire con grande efficacia le infrazioni, senza il ricorso sistematico alla sanzione, nei tratti stradali di Via Gaeta, Via G.Matteotti, Via Anime Sante e Via Per Frosinone ma che, purtroppo, fu bocciato. Poi nel 2011 il ravvedimento da parte della Maggioranza che con una Delibera di Giunta autorizza l’installazione, in via sperimentale, dei dissuasori di velocità Speed Check in Via Gaeta e Via G.Matteotti, con l’ok anche della Commissione Consiliare Permanente; ma da allora più nessun segnale, tutto arenato.

In una città dove purtroppo mancano ancora vari tratti di marciapiede in zone dove vi è un alto tasso di circolazione stradale come ad esempio Via Per Frosinone e Via Gaeta, dove non esistono piste ciclabili, dove abbiamo semafori intelligenti (Via Per Frosinone) che ormai non assolvono più al compito per cui sono stati installati visto che quasi nessuno più li rispetta, risulta ancor più fondamentale prendere una decisione su un tema così delicato come la Sicurezza Stradale.

I cittadini devono avere immediatamente delle risposte ed a tale riguardo

SI INTERROGA  QUINDI LA S.V. PER CONOSCERE

–       a che punto è l’iter per l’installazione in via sperimentale di tali dissuasori?

–       perchĂ© non prevedere l’installazione anche in Via Per Frosinone ed in Via Anime Sante?

–       perchĂ© non prevedere una campagna di sensibilizzazione a livello sia scolastico che per tutti i cittadini, sulla Sicurezza Stradale?

–       quando sarĂ  possibile realizzare i marciapiedi nelle zone sopra descritte?

–       quando sarĂ  possibile realizzare una pista ciclabile a Ceccano?

 

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